SOLIDARIETA’ CON IL RAGAZZO UCCISO DALLE FORZE DEL DISORDINE !
Un tifoso laziale e’ morto dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola, nel corso di uno scontro tra tifosi della Lazio e della Juventus in un’area di servizio lungo l’A1, nel territorio di Arezzo.

La vittima si chiamava Gabriele Sandri, 26 anni, romano. Il giovane, oltre a fare il dj aveva un negozio di abbigliamento a Roma. Lo riferiscono alcuni tifosi laziali, che sono arrivati ad Arezzo dopo aver appreso la notizia della morte di Sandri, e che non facevano parte del gruppo che era con la vittima.
Gli stessi supporter hanno riferito che Sandri era un abbonato alla Lazio e che seguiva la squadra in tutte le trasferte.
Non e’ ancora chiara la dinamica di quanto accaduto e le responsabilita’ sulla morte del tifoso. Tutto e’ avvenuto nell’area di servizio di Badia al Pino dove si sarebbero scontrati i tifosi. Secondo quanto emerso, quando si sono verificati i tafferugli una pattuglia della Polstrada si sarebbe trovata nelle vicinanze degli scontri e un agente avrebbe sparato, secondo la sua versione, un colpo di pistola in aria.
Quattro tifosi, due laziali e due juventini, arrivati all’autogrill in due automobili diverse, sono venuti a contatto e dato il via ad un alterco. Sarebbe intervenuto a questo punto il poliziotto della stradale.
La vittima stava andando in auto a Milano per la partita contro l’Inter insieme ad altri tre tifosi laziali. Questi ultimi sarebbe stati poi portati alla questura di Arezzo per essere ascoltati come testimoni. A riferirlo sono altri supporter della Lazio che, dopo aver appreso la notizia della morte del tifoso, hanno raggiunto la caserma della polizia stradale di Arezzo. Sempre nell’area della caserma si trova l’auto su cui viaggiava la vittima. La macchina avrebbe il finestrino posteriore sinistro infranto.
I tifosi della Juventus erano diretti a Parma, quelli della della Lazio si dirigevano a Milano per il match con l’Inter.
Lotito: mi hanno riferito del colpo accidentale di un poliziotto
“Mi hanno riferito che si e’ trattato di un episodio isolato ed a sparare sarebbe stato un poliziotto”. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha saputo appena sbarcato dall’aereo dell’uccisione del tifoso biancoceleste nell’area di servizio della A1 e ricostruisce cosi’ la dinamica del fatto. “Secondo quanto mi hanno raccontato - spiega all’Ansa Lotito - c’era una macchina composta da cinque ragazzi e si sono affrontati con altri. Un poliziotto della stradale e’ accorso nel tentativo di sedare lo scontro ed e’ partito un colpo accidentale”. Lotito ha poi detto di essersi subito attivato con le istituzioni calcistiche per non far giocare la gara a san Siro con l’Inter. “Ho ritenuto doveroso sensibilizzare le istituzioni per salvaguardare il valore dei tifosi della Lazio - spiega il presidente - ed evitare di esacerbare gli animi. Il clima deve essere di totale rispetto, proprio per evitare che si inaspriscano le situazioni”.
Il questore: stiamo accertando la dinamica
“Stiamo accertando la dinamica di quanto e’ avvenuto, cosa e come sia successo”. Lo ha detto il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe sulla morte del tifoso della Lazio.
Il questore ha espresso rammarico e dolore per la morte del tifoso: “Siamo dispiaciuti”, ha affermato. Ha poi spiegato: “Una volta accertate le responsabilita’ chiunque sia stato sara’ perseguito rigorosamente”.
Inter-Lazio rinviata
Inter-Lazio e’ stata rinviata a data da destinarsi, ha annunciato la federcalcio. Le gare della 12/a giornata della serie A cominceranno con 10 minuti di ritardo. Lo ha deciso la Figc, in accordo con la Lega. Giocatori e arbitri scenderanno in campo con il lutto al braccio.
Sconti tra ultras e polizia a Bergamo
La tensione e’ esplosa immediata a Bergamo, dove e’ in programma la partita Atalanta-Milan, alla notizia dell’uccisione del tifoso laziale. Gli ultras atalantini e milanisti hanno dato vita a scontri con le forze dell’ordine. Attorno allo stadio c’e’ stato un lancio di lacrimogeni da parte della polizia, e secondo le prime notizie vi sarebbero dei contusi.
Secondo una prima ricostruzione, gli incidenti sono iniziati intorno alle 13, quando un gruppo di ultras atalantini ha preso a sassate una jeep della polizia in viale Giulio Cesare, a poche centinaia di metri dallo stadio. A bordo del mezzo, che era in movimento, c’erano due poliziotti, che sono rimasti feriti. Poco dopo sono iniziati gli scontri veri e propri.
Anche gli ultras milanisti, secondo le prime, sommarie informazioni, hanno aggredito le forze dell’ordine: dal treno che li stava portando a Bergamo avrebbero fatto partire una sassaiola contro gli agenti della Polfer approfittando di una sosta del treno nella stazione di Treviglio. Ci sarebbero dei contusi.
San Siro: cori contro le forze dell’ordine
Non appena si e’ diffusa la voce che a sparare contro un tifoso della Lazio nell’autogrill vicino ad Arezzo potrebbe essere stato un agente, sul piazzale di San Siro circa 200 ultras nerazzurri si sono radunati e hanno intonato ripetuti cori contro le forze dell’ordine. Il corteo si e’ avvicinato all’ingresso riservato alle squadre, ma dopo pochi minuti e’ tornato compatto sul piazzale antistante allo stadio, sempre sotto il controllo delle forze dell’ordine. “Ufficialmente” a San Siro i tornelli d’ingresso erano stati aperti alle 13.00, ma pochissime persone sono entrate nello stadio.
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