Monday, December 31, 2007

TORINO OPERAIA SFILA PER LE VIE DI TORINO, IN SOLIDARIETA’ CON GLI OPERAI THYSSEN-KRUPP !

Padroni e politici

Hanno le mani sporche del sangue degli operai

 

Operai,

D’Alema è soddisfatto per la moratoria sulla pena di morte approvata dall’ONU.

I giornali e le televisioni fanno a gara nel pubblicizzare la grande vittoria italiana.

Politici e dirigenti sindacali, nella settimana precedente, hanno sfornato a getto continuo dichiarazioni di fuoco per la morte degli operai all’acciaieria ThyssenKrupp di Torino. Mentre questa atroce pagliacciata andava in onda nelle fabbriche e nei cantieri il 18 Dicembre 2007 morivano altri 5 operai. Il 19 Dicembre, dopo una settimana di atroci sofferenze, anche il sesto operaio dell’ all’acciaieria ThyssenKrupp veniva dichiarato ufficialmente morto.

D’Alema può sorridere soddisfatto la pena di morte per gli operai in tutto il mondo è sempre valida. Giornali e TV di stato possono continuare a strombazzare i grandi meriti democratici dei padroni italiani. Politici e dirigenti sindacali non hanno più lagrime per fingere di essere addolorati.

Padroni e politici hanno le mani sporche del sangue degli operai.


Operai

nessun tribunale borghese condannerà mai i padroni.


Operai

solo ribellandoci e spezzando le catene di schiavi salariati potremo fare giustizia e onorare la memoria dei nostri fratelli assassinati.


www.operaicontro.it

SOSPESE TUTTE LE INIZIATIVE LUDICHE A TORINO, PREVISTE PER LA SERA DI CAPODANNO, INTANTO SI PREPARA UN GRANDE CORTEO OPERAIO E DI LAVORATORI CHE SFILERANNO PER LE VIE DEL CENTRO IN SOLIDARIETA’ CON GLI OPERAI DELLA THYSSEN - KRUPP !

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Friday, December 14, 2007

CON GLI OPERAI MORTI SUL LAVORO, IN NOME DEL PROFITTO CAPITALISTA ! APRIRE UNA NUOVA STAGIONE DI LOTTE!

Gli operai che la borghesia ha ucciso a Torino, chiamano tutti i lavoratori alla riscossa contro la classe di assassini e complici di assassini che ci governa, il loro criminale ordinamento sociale e i politicanti, il clero e gli intellettuali che lo sostengono!

I morti di Torino, come tutti i morti e feriti sul lavoro, sono le vittime dei padroni, dei politicanti e del clero che li assecondano, dei paladini della precarietà che difendono il loro criminale ordinamento sociale: in nome dei profitti e della concorrenza condannano i lavoratori alla miseria, alla precarietà, alla malattia e alla morte!

Contro la guerra di sterminio non dichiarata che la borghesia imperialista conduce contro le masse popolari nel nostro paese come in ogni angolo del mondo, bisogna portare avanti la guerra popolare rivoluzionaria fino all’instaurazione del socialismo e da subito imporre di nuovo ai padroni i lacci e laccioli come quelli che il movimento comunista aveva già loro imposto nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria!


(NUOVO) PARTITO COMUNISTA ITALIANO

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Wednesday, December 12, 2007

LE PRIORITA’ DEI PADRONI NON SONO LE NOSTRE ! PER L’UNITA’ DEI COMUNISTI !

La strage della ThyssenKrupp di Torino è l’ennesima tragedia annunciata
Aumentano i profitti e cresce lo sfruttamento. Diminuiscono i salari ed i diritti. Si muore sempre più di lavoro

Le statistiche riportano di continui infortuni e morti sul lavoro. Solo nel 2006 i lavoratori uccisi in Italia per soddisfare la sete di profitto dei propri padroni sono stati 1302 (quasi 4 al giorno di media!) e poco meno di un milione gli infortuni. Il caso della strage alla ThyssenKrupp è, quindi, soltanto l’ennesima tragedia annunciata.

I sindacati della concertazione continuano a ripetere le solite litanie: “serve una legge, un intervento legislativo a salvaguardia dei lavoratori”. Come non condividere normative a tutela della salute e della sicurezza?
Ma la risposta ad un’emergenza sociale di questa portata non può essere quella di puntare tutto su un pugno di leggi che, di per sé, non possono abbattere infortuni, malattie professionali e morti sul lavoro perché causate dalla mano libera dei padroni sulla vita dei lavoratori.

Peraltro siamo ormai abituati alla prassi consolidata che le leggi che devono sanzionare i padroni, senza un controllo ed una mobilitazione operaia, non vengono quasi mai applicate mentre spesso si abbattono come scuri sui lavoratori ed i loro delegati legittimamente eletti!

I fatti ci dicono che mentre in questi anni sono cresciuti i profitti aziendali, decine di malattie professionali non vengono neppure riconosciute, si lavora sempre di più percependo salari da fame e, non solo la nostra vita, ma l’esistenza di tutti lavoratori noi è diventata precaria.
In Italia col salario non si arriva alla quarta settimana del mese, in più le assunzioni, se si fanno, sono soprattutto a tempo determinato o sono inserimenti di “interinali” e di “formazione lavoro”.

Tanto gli operai ormai sono costretti a fare i “flessibili” e i padroni con la loro vita possono fare quel che vogliono: straordinari a mille, sicurezza a zero!

E’ vergognoso che i sindacati confederali, contro questa emergenza, con una mano proclamano solo 2 ore di sciopero, mentre con l’altra continuano a firmare e avallare accordi che istituzionalizzano sempre più la precarietà, incentivano gli straordinari e aumentano la flessibilità oraria, cause prime proprio dell’aumento delle morti e degli infortuni sul lavoro!

L’assenza di sicurezza nei luoghi di lavoro, la perdita di potere di acquisto dei salari, delle pensioni e dei diritti sono le sole emergenze delle quali vogliamo parlare e a cui il Governo dovrebbe dare risposte concrete.

Ma questo non è un Governo amico dei lavoratori! Come dimostrato col protocollo sul welfare e con la finanziaria è troppo preoccupato di dare risposte ai poteri forti del capitalismo regalandogli la detassazione degli straordinari e aumentando le spese militari mentre non “trova” i soldi per gli aumenti dei nostri stipendi da fame!

Per queste scelte c’è bisogno dello sdegno e della rabbia di tutti\e, perché non possiamo più accettare che vengano calpestate le nostre vite, ma c’è bisogno anche di scendere in lotta contro queste politiche!

Riappropiamoci della nostra vita!
Basta sacrifici per il profitto!
Le nostre emergenze sono quelle del salario, del lavoro, delle pensioni e di servizi sociali per tutti e tutte!

I compagni e le compagne del Coordinamento per l’Unità dei Comunisti

info@coordinamento- comunisti. it
www.coordinamento-comunisti.it

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Tuesday, December 11, 2007

SIAMO STANCHI DI PIANGERE COMPAGNI UCCISI !

Strage alla Thissen-Krupp di Torino, ancora operai uccisi per salvaguardare i profitti e lo sfarzo di industriali, affaristi, banchieri e politici borghesi di destra e di sinistra.

Mentre tutta la “buona” borghesia, il Presidente della Repubblica, i ministri del circo Prodi ed esponenti politici borghesi di ogni colore festeggiano e banchettano alla prima della Scala, a Torino si è consumata l’ennesima strage sul lavoro: 4 operai morti e altri 5 gravemente feriti alle acciaierie Thyssen-Krupp, una fabbrica in dismissione con l’accordo e il beneplacito dei sindacati di regime CGIL-CISL-UIL. Nella stessa fabbrica, alcuni anni fa, ci sono stati gravi incidenti e infortuni per il mancato rispetto delle più elementari norme di sicurezza, ma nessuno ha pagato. Anzi di processo in processo i padroni se lo sono cavata bellamente (ricorsi, amnistia, prescrizione, ecc.).

La strage di Torino è anche il frutto degli accordi al ribasso fatti dai sindacati di regime e accettati dai lavoratori senza una lotta adeguata. Ai lavoratori non porta che miseria e morte accettare la politica di sindacati che invece di difendere gli interessi e i diritti dei lavoratori, si fanno promotori e sostenitori degli interessi dei padroni e del loro sistema capitalista, quelli che loro chiamano “interessi del Paese”.

La strage di Torino dimostra che non è un problema di leggi e norme (in Italia le leggi sulla sicurezza sul lavoro esistono da 60 anni) ma che i padroni e tutta la borghesia sono al di sopra e al di fuori di qualunque legge. Le leggi e gli apparati repressivi servono principalmente per controllare, ricattare e reprimere le masse popolari, gli immigrati, i poveri e in particolare quanti lottano contro il barbarico sistema capitalista (in primo luogo i comunisti e gli altri anticapitalisti che organizzano e spronano i loro compagni alla lotta). I padroni e i borghesi possono stare tranquilli; qualunque governo borghese, di destra e sinistra che sia, assicurerà loro impunità e protezione. Non risulta che qualche grande capitalista si è mai fatto qualche mese di carcere per gli omicidi e le stragi che ha commesso nelle sue Aziende, al massimo ha lasciato incappare nella rete qualche suo dirigente di basso livello (compensato lautamente per la sua fedeltà e per il temporaneo fastidio).



La strage di Torino ha dimostrato ancora una volta l’ipocrisia e la sfacciataggine del governo Prodi-D’Alema-Bertinotti, dei suoi compari Epifani, Angeletti, Bonanni e dei suoi ministri ex sindacalisti Damiano e Ferrero. Non solo non hanno fatto nulla in questi anni contro le decine di omicidi e invalidi sul lavoro che ogni giorno avvengono nel nostro Paese, contro la precarietà, il ricatto e lo sfruttamento senza limite dei lavoratori, ma non hanno neanche osato chiedere di annullare il vergognoso spettacolo della Scala e del grandioso banchetto per politici, emiri, industriali e banchieri, preparato con i nostri soldi. La massima celebrazione dello sfarzo e dell’immoralità della classe politica e affaristica che governa il nostro Paese deve andare avanti, basta solo fare un minuto di silenzio. 

Ma anche la combriccola più “agguerrita” della sinistra borghese (PRC, PdCI, Verdi e Sinistra Democratica) aveva altro da fare, non poteva distogliere lo sguardo da impegni importanti come il loro congresso di fondazione della “sinistra arcobaleno”, la nuova formazione politica con la quale cercano di assicurare le posizioni di potere e di rendita conquistate in questi anni e ricavare qualche vantaggio dallo spostamento nel campo della destra borghese dei DS con il PD. Per la lotta e per lo sciopero c’è tempo!

I lavoratori e le masse popolari non possono aspettarsi niente di buono da queste aggregazioni politiche perché non hanno nessun progetto alternativo di società, perché non arrivano minimamente a pensare un ordine economico e sociale che non sia il capitalismo (che in sintesi significa massimo sfruttamento della forza lavoro per ricavare maggiore profitto per i capitalisti). La sinistra borghese al massimo si limita alla lamentela e alla denuncia dei “mali del capitalismo”, ma non propone e tanto meno organizza la lotta per costruire una nuova società fondata sugli interessi generali delle masse e diretta e gestita dai lavoratori. Una società in cui tutto il potere è nelle mani dei collettivi dei lavoratori aziendali e territoriali che eleggono i loro rappresentanti negli organismi regionali e nazionali di governo.

La strage di Torino e i quotidiani morti e invalidi sul lavoro dimostrano ancora una volta che il sistema capitalista è il sistema che produce una vita di stenti, miseria e morte per i lavoratori e le masse popolari (la stragrande maggioranza della popolazione) e serve a mantenere una casta di ricchi e straricchi che gozzovigliano sulla nostra pelle.

Anche questa strage e il lutto che ha colpito la nostra classe, i nostri compagni di classe, ci devono spronare ad impegnarci a lottare con più determinazione per la difesa e l’ampliamento dei nostri diritti e conquiste, per costringere la borghesia, il suo governo e i suoi apparati a dare soddisfazione alla nostre sacrosante rivendicazioni. In questa lotta risalterà concretamente l’incompatibilità e l’inconciliabilità degli interessi tra padroni e borghesi, da una parte, e lavoratori e masse popolari, dall’altra. Queste battaglie si trasformano in una scuola di comunismo se leghiamo ogni lotta particolare alla più generale lotta che conduciamo per la costruzione di un nuovo ordinamento economico e sociale: il socialismo.

Il Partito dei CARC esprime la propria vicinanza e solidarietà alle famiglie e ai compagni di lavoro dei lavoratori caduti e feriti e si impegna a sostenere ogni lotta in difesa dei loro diritti e per far pagare il prezzo più alto possibile ai criminali che hanno perpetrato questa strage. Solo la lotta può impedire e ridurre l’abbrutimento, i crimini e il degrado dell’attuale società. Non c’è nulla di fatale in quello che accade nelle fabbriche e nella società. Le stragi, lo sfruttamento e la miseria sono il risultato del regime capitalista! Fare dell’Italia un nuovo paese socialista è la strada per farla finita con questa barbarica società.

Contro il programma comune della borghesia che concretamente per i lavoratori significa sfruttamento, miseria e morte: lottare per difendere ed estendere i diritti di lavoratori e pensionati e unire questa mobilitazione particolare alla lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)

Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454

e-mail: resistenza@carc.it – sito: www.carc.it

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Sunday, December 9, 2007

MORTI SUL LAVORO IN NOME DEL PROFITTO ! ADESSO BASTA !

Mentre il Senato approvava la legge sulla sulla sicurezza, o legge sulle espulsioni degli extracomunitari, a Torino nella fabbrica THYSSEN-KRUPP dieci operai venivano investiti dalle fiamme. Un operaio è morto immediatamente e altri sei sono in fin di vita.

Mentre la giunta Provinciale di Torino dichiarava raggiante che avrebbero speso 2,5 milioni di euro per la sicurezza dei cittadini, a

Torino 7 operai sono in fin di vita.

Mentre politici e industriali si sollazzavano alla prima del teatro alla SCALA di Milano altri tre operai della THYSSEN-KRUPP morivano.


La legge sulla sicurezza inasprisce le pene per chi attenta al patrimonio. Questa era per governo e opposizione una emergenza.

Ma quale legge prevede la galera per chi ammazza gli operai? Nessuna legge. La morte degli operai non è una emergenza.

I
 padroni possono continuare a fare i loro profitti tranquillamente. I padroni possono continuare ad ammazzare gli operai. Questa per i

l governo e per l’opposizione non è una emergenza.


Il Presidente della Repubblica Napolitano potrà così continuare ogni giorno a rammaricarsi degli operai morti.

I
 sindacalisti potranno  continuare ad invocare nuove leggi sulla sicurezza.


Mentre gli operai muoiono nelle fabbriche le altre classi sociali piangono.


Gli operai in Italia sono all’ultimo posto per i salari ma tra i primi per i morti e gli invalidi.


Solo gli operai organizzandosi e ribellandosi per mettere fine alla lo schiavitù possono mettere fine alla strage.

LEGGI, SOSTIENI E DIFFONDI IN FABBRICA E IN CANTIERE “OPERAI CONTRO” GIORNALE OPERAIO !

www.operai.net

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Wednesday, December 5, 2007

[INSERTO - GIOVANI] PER I VENT’ANNI DI EL PASO OCCUPATO E DI CONFLITTO SOCIALE !

Per i vent’anni di EL PASO OCCUPATO, a torino, vent’anni di lotte giovanile, vent’anni di conflitto con i poteri forti, di concerti PUNK, di cene sociali, di iniziative benefit detenuti e contro la repressione vent’anni di conflitto sociale a Torino, ma che ha saputo influenzare anche altri territori nazionali…..

SI INIZIA GIOVEDI’ 6 DICEMBRE 2007 CON CONCERTO, MUSICA E KAOS IN CITTA’…. (OCCHIO AI MANIFESTI)

VENERDI’ 7 CONCERTO PUNK HC E ALCOOL ANTISBIRRO PER TUTTA LA NOTTE AD “EL PASO OCCUPATO”

CONCLUSIONE SABATO 8 SEMPRE AD EL PASO

EL PASO OCCUPATO SI TROVA IN VIA PASSO BUOLE 47 A TORINO VICINO A VIA NIZZA PER CHI NON SA ORIENTARSI… COMUNQUE MAGGIORI INFORMAZIONI SU http://isole.ecn.org/elpaso/ OPPURE ASCOLTANDO LE FREQUENZE ANTAGONISTE DI TORINO (RADIO BLACKOUT 105.250 IN FM) www.radioblackout.org/streaming

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Sunday, December 2, 2007

[WEALFARE] BASTA CON LA PACE SOCIALE, E’ ORA DI LOTTARE !

40 ANNI DI LAVORI FORZATI
POCHE BALLE!!!

LA FRITTATA E’ FATTA. L’INTERO PARLAMENTO APPROVA IL PROTOCOLLO CON LA FIDUCIA.

I MUGUGNI DEI “SINISTRI PRC-PDCI” E’ VERAMENTE FUFFA O CIPRIA COME DICEVA; ED HA AVUTO RAGIONE,  IL BANKIERE DINI.


*GLI OPERAI DOVRANNO SGOBBARE 40 ANNI GIA’ A PARTIRE DAL 2012…


*LE PENSIONI SARANNO PAGATE SEMPRE MENO ED ARRIVERANNO AL FAMOSO 50%…


*IL PRECARIATO VIENE CONFERMATO A GO GO: MINIMO 36+8 MESI= 44 MESI MINIMI…


*LAVORI USURANTI CIAO: RIMANE LA MATERIA PRECEDENTE


*ALLA FINE NON RIDUCONO NEANCHE LA DURATA DEGLI APPRENDISTATI…

I PADRONI INCASSANO…

G R A Z I E  G O V E R N O  A M I C O!!!

ORA POTRANNO DIRE CIO’ CHE VOGLIONO, MA HANNO CONDANNATO GLI OPERAI E GLI ALTRI STRATI BASSI DEI LAVORATORI A SGOBBARE SEMPRE PIU’, NELLA COMPLETA INDIGENZA E ASSENZA DI GARANZIE MINIME, FINO ALLA MORTE SUL LAVORO…


OPERAI CREDONO DI TENERCI IN PUGNO CON QUESTI BALLETTI NELLE LORO STANZE PARLAMENTARI MA E’ SOLO LA FINE DEL PRIMO TEMPO,  VOGLIAMO INIZIARE IL SECONDO?

RIBELLATEVI!!!


Operai Contro
sez. Modena 27-11-2007

www.asloperaicontro.org


www.radioblackout.org/streaming

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