Sunday, August 31, 2008

9 SETTEMBRE: CREARE, ORGANIZZARE, ESTENDERE L’AUTUNNO CALDO !

I primi passi del governo hanno confermato le previsioni di chi considera la destra italiana un miscuglio di populismo, autoritarismo al servizio di una logica padronale e confindustriale. Il pacchetto sicurezza con il suo razzismo istituzionale, gli attacchi indiscriminati contro la popolazione campana in difesa della salute contro le discariche tossiche, l’assalto ai servizi pubblici locali, i ripetuti attacchi contro i lavoratori pubblici definiti «fannulloni», il rilancio di una politica militaresca con la conferma e ampliamento delle missioni militari e la determinazione a costruire la nuova base di Vicenza nonostante l’opposizione popolare fino ai soldati nelle città, fanno il paio con il tentativo di Confindustria, tramite il tavolo concertativo, di abolire il contratto nazionale, con i desiderata integralisti del Vaticano, con una politica dell’Unione europea che, con le direttive sul rimpatrio dei migranti e con quella sull’allungamento della settimana lavorativa, suggellano il clima reazionario che si respira in tutto il continente. A tutto questo si associa l’arroganza istituzionale di un governo che fa dei processi giudiziari del proprio leader il perno della propria politica. Di questa situazione porta una responsabilità diretta il centrosinistra che con l’esperienza del governo Prodi ha spianato la strada a gran parte delle misure - criminalizzazione dei Rom, flessibilizzazione del mercato del lavoro, base di Vicenza, Alta Velocità, repressione delle popolazioni campane in rivolta contro la gestione rifiuti - che oggi appaiono giustamente odiose. Anche la politica concertativa delle confederazioni sindacali ha permesso al precedente governo di centrosinistra di portare avanti l’attacco al mondo del lavoro ed allo stato sociale. Sullo sfondo di queste dinamiche nazionali si stagliano scenari internazionali molto preoccupanti. Il primo è quello di una Unione europea che si presenta nemica dei lavoratori e dei popoli come è stato ben percepito in Irlanda; il secondo è quello del rumore di sciabole attorno all’Iran; ma la questione più grave indubbiamente è lo scenario economico che manifesta segnali di crisi strutturale.


Di fronte a questo quadro è evidente che serve un nuovo protagonismo sociale, dal basso, partecipato, capace di connettere i tanti fili di resistenza sociale che pure esistono e di battere un colpo per esprimere la porzione di paese che non si rassegna all’esistente. Come organizzazioni e persone che hanno mantenuto un filo comune di dibattito e di mobilitazione in questi anni, abbiamo avvertito l’esigenza di un primo incontro per costruire una mobilitazione contro il governo e la Confindustria , senza fare sconti al Pd. Osserviamo, oggi, che l’esigenza di una mobilitazione, autonoma dal Pd, si estende ad altri soggetti della sinistra che pure sono stati legati all’esperienza del centrosinistra. E’ un fatto di per sé positivo. Per questo proponiamo un incontro dell’opposizione sociale, sindacale e politica il 9 settembre per contrastare le politiche filopadronali e razziste del governo, gli attacchi ai lavoratori e ai migranti che vengono anche dall’Europa, la repressione contro i movimenti e le comunità in lotta. Un incontro aperto, in grado di ragionare sulle mobilitazioni immediate e sulle forme più efficaci per estendere partecipazione e protagonismo dei movimenti.


Confederazione Cobas
Coordinamento dei Collettivi universitari di Roma
Rdb
Rete dei Comunisti
Sinistra Critica
Giorgio Cremaschi (Fiom Cgil)
Marco Bersani (Attac)

novesettembre@gmail.com

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Friday, August 29, 2008

[FINANZIA L'OPPOSIZIONE] SI APRE A MILANO LA FESTA DI RESISTENZA 2008

FESTA FEDERALE DI RESISTENZA (Giornale Comunista)

il 5 / 6 / 7 settembre prossimi si terrà la Festa Federale di Resistenza, il foglio mensile del nostro Partito.

E’ una festa che punta alla raccolta di fondi e sottoscrizioni per sostenere lo sviluppo del nostro giornale, ma è anche un’occasione di incontro, dibattito e socialità che si sviluppano attorno alla rinascita del movimento comunista e ai compiti che spettano oggi ai comunisti per favorirla, rafforzarla e svilupparla.

Il nostro Partito ha recentemente affrontato alcune importanti lotte, su diversi fronti, che hanno portato risultati importanti e per certi versi entusiasmanti: la conduzione della campagna elettorale per le scorse elezioni politiche (a cui non abbiamo avuto la possibilità di partecipare in quanto non abbiamo raccolto il numero di firme necessario), la partecipazione ad alcune elezioni amministrative (a Massa, Quarto, Priverno, Viareggio, che hanno contribuito a sviluppare il nostro radicamento e il rapporto con le masse popolari), la lotta contro l’ottavo procedimento giudiziario nei nostri confronti, che si è concluso a Bologna il 1° luglio scorso con un “non luogo a procedere” frutto della mobilitazione e della lotta che abbiamo condotto e della solidarietà che i lavoratori e le masse popolari ci hanno mostrato, sostenendoci politicamente ed economicamente in questa campagna contro la persecuzione dei comunisti.

Ebbene, a partire da questi esempi di lotta, risulta chiaro il nostro sforzo di crescere e radicarci fra i lavoratori e le masse popolari del nostro paese. I risultati incoraggianti e le vittorie che abbiamo conseguito ci mostrano che le condizioni sono favorevoli allo sviluppo del nostro lavoro e alla rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato nel nostro paese.

Da parte nostra abbiamo ancora da affrontare e superare diversi limiti, soprattutto riguardanti il lavoro che siamo chiamati a svolgere e che ci impegniamo a svolgere e le nostre reali forze e capacità.

Per questo motivo non indugiamo a chiedervi un “sostegno attivo” per la riuscita di questa Festa Federale che, proprio per le difficoltà di cui sopra, per certi versi rappresenta anche un’iniziativa ambiziosa con obiettivi ambiziosi.

Crediamo che per il ruolo che oggi ha il nostro giornale in termini di orientamento degli elementi avanzati delle masse popolari, dei lavoratori e di sostegno alle loro lotte, sia importante raccogliere ogni contributo affinché questa festa sia effettivamente un’occasione: per sostenere economicamente e politicamente Resistenza e per contribuire a che i comunisti si riprendano uno spazio che si è via via consumato (per l’opera della borghesia e per l’opera dei revisionisti) come punto di riferimento per le masse popolari.

Vi chiediamo un sostegno “attivo”, dunque. A partire dalle “piccole cose” (partecipare alla festa, prenotare per la cena o per la grigliata, invitare a vostra volta i vostri compagni, amici e conoscenti a partecipare con voi, girare via mail la locandina della festa – reperibile all’indirizzo internet: www.carc.it/festa federale.html), fino a un “maggiore impegno” (essere disponibili a lavorare: servire ai tavoli, spillare birre, fare le pulizie, allestire lo spazio), passando per la disponibilità a portare una chitarra e suonare, recitare una poesia e, ovviamente, fare una sottoscrizione economica.

 

Il programma della Festa

Venerdi 5 settembre c/o Spazio Arte, via maestri del lavoro - Sesto S.Giovanni (MI) – zona Marelli
ore 19,00 aperitivo buffet
ore 21,30  concerto benefit degli “STATUTO” – entrata con sottoscrizione di 5 euro

Sabato 6 settembre c/o Centro Civico “Sandro Pertini”, via Bologna, 38 - Bresso (MI)
ore 17,30 dibattito : “Unire le lotte territoriali per irrompere nel teatrino della politica borghese. Costruiamo un Blocco Popolare per far avanzare la rinascita del movimento comunista!”

ore 20,00 Cena
a seguire balli popolari, pizzica e tarante

Domenica 7 c/o Centro civico “Sandro Pertini”
ore 10,00 torneo di calcio a 5 (iscrizioni aperte sino all’ultimo)
dalle 13,00 grigliata
ore 15,00 premiazione torneo di calcetto
ore 18,00 estrazione biglietti vincenti sottoscrizione a premi

 
WWW.CARC.IT

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