Thursday, January 29, 2009

CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA, CONTRO LA MILITARIZZAZIONE SOCIALE !

31 Gennaio 2009
Presidio sotto la prefettura

Torino h 15_piazza castello

Contro il pacchetto sicurezza! In solidarietà con la popolazione di Lampedusa!
Con i migranti che lottano!
Contro la violenza della polizia e lo sgombero di corso Peschiera!

www.radioblackout.org/streaming

WWW.RIFONDAZIONE.IT

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Wednesday, January 28, 2009

RIFIUTATI DAL PREFETTO TORINESE, SI INFIAMMA LA RIVOLTA DEI PROFUGHI E SOLIDALI !

ANALISI :

Durante il corteo organizzato ieri sera da alcune associazioni antirazziste, e movimenti sociali torinesi, per chiedere maggiore consideraqzione per quello che è diventato un problema comune ovvero le condizioni di vita e di lavoro, ma soprattutto di integrazione e diritti per migliaia di profughi ed immigrati che giungono nel nostro paese, con la speranza di poter costruire una vita migliore fondata sul rispetto, cultura, e l’anti-razzismo, si è sfociata in una guerriglia urbana izzata dall’arroganza della prefettura, che si è rifiutata di ricevere una delegazione di profughi, che si è rifiutata di sentire i problemi degli immigrati, che oggi rappresentano una buona percentuale nella crescita produttiva del nostro paese (non dimentichiamo che l’Italia è il paese meno produttivo e più “anziano” d’Europa) con questo gesto la Prefettura e i poteri forti, della città e non solo non hanno fatto altro che dimostrare la loro indifferenza nei confronti di chi questo dramma lo vive, è ovvio che la rabbia popolare è scoppiata nella sera…

LA CRONACA:

Il corteo che fino all’arrivo alla Prefettura di Torino aveva avuto uno svolgimento autodeterminato e senza atti clamorosi, vedendosi rifiutare l’incontro con di una piccola delegazione di immigrati con il prefetto, i manifestanti si sono scaldati, izzati come al solito dalla sbirraglia, la rabbia è esplosa per un’oretta, in Piazza Castello, a pochi metri dalla prefettura di Torino, è volata qualche cubetto di porfido, alcune spranghe, diversi petardi, ma quello che è da registrare è l’autodeterminazione che avevano gli immigrati che manifestavano per i loro diritti e contro il razzismo.

Tutto è tornato alla normalità dopo un’oretta di guerriglia urbana, alcuni compagni sono rimasti lievemente feriti, e al momento non c’è stato alcun fermo poliziesco.

Rimane lo sgomento di chi in questo territorio ci vive, immigrato o meno, che ci lavora, che produce, che crea ricchezza, perchè la ricchezza la produciamo noi, e si vede rifiutare un incontro legittimo, e se vogliamo pacifico, e la risposta della prefettura torinese sono state le manganellate, bè allora vedete voi se questa è DEMOCRAZIA !

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Tuesday, January 27, 2009

PER UNA GRANDE LISTA COMUNISTA !

Guardando attentamente l’evolversi della situazione all’interno del partito della rifondazione comunista, e della fuoriuscita da esso della posizione piu’ a destra all’interno del partito stesso (parliamo della scissione di Vendola che ha fondato il movimento per la rifondazione della sinistra, con posizioni filo ex PDSine) , seppur siamo contrari ad ogni frantumazione comunista, non possiamo che vedere di buon occhio le premesse di Paolo Ferrero e della nuova dirigenza all’interno del partito della rifondazione comunista. Per cui noi che da sempre ci battiamo contro il frazionismo, non possiamo che lanciare una prospettiva di lunga durata di unità con il PRC, questo lo faremo nei modi e metodi a noi più idonei, quindi una pianificazione politico-programmatica di unificazione della proppaganda, e dei dibattiti, nonche una posizione unitaria nelle situazioni di lotta nelle piazze e nei luoghi di lavoro.

Inutile sarebbe continuare a mantenere posizioni divisorie e settarie all’interno del movimento comunista italiano, sarebbe la fine di ogni opposizione politica, economica, e sociale in questo paese, che ora più che mai vede l’esigenza di contrastare politiche di correnti oltranziste (come Lega Nord), e filo padronali, legate quindi ad interessi prettamente confindustriali e dei poteri forti in genere, per fare questo bisogna assolutamente creare un blocco unitario di tutte le forze comuniste, e marxiste leniniste, che ritornino ad essere all’epicentro della lotta politica, sindacale, ma soprattutto deve essere come si diceva un tempo l’avanguardia organizzata e promotrice della classe operaia e delle classi lavotrici in genere. Per noi continuare a difendere il nostro orticello ci pare una cosa inutile e al quanto dannosa non tanto per noi come comunisti organizzati, ma diverrebbe una cosa disastrosa nei confronti di chi in noi crede e si organizza con il nostro lavoro, per cui abbiamo deciso in maniera non facile e neanche scontata di iniziare fin da ora, come la situazione economica e gli attacchi padronali, ci chiedono, un programma comune con rifondazione comunista.

Per cui iniziamo ad invitarvi alla mobilitazione Generale dei metalmeccanici del 13 Febbraio contro il contratto separato, e firmato dai soli CISL-UIL-UGL, senza la partecipazione e la visione del documento da parte della CGIL, che reputiamo gesto ingannevole ed anti-operaio, ma anche anti-democratico, se pensiamo chge la CGIL è il più grande sindacato esistente in Italia…. Ma sarà anche giorno di mobilitazione contro GOVERNO E PADRONI !
 
LEGGI, SOSTIENI E DIFFONDI IL GIORNALE COMUNISTA: www.liberazione.it

IL COMITATO DI “UNITA’ PROLETARIA” 

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13 FEBBRAIO SCIOPERO GENERALE CONTRO GOVERNO E PADRONI !

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc-Se

“L’accordo separato sulla contrattazione dirotta ancor più i costi della crisi verso i lavoratori e le loro famiglie, indebolendoli ulteriormente rispetto alle imprese.

La firma dell’accordo quadro avvenuta in serata a palazzo Chigi senza la Cgil rappresenta l’effettivo compimento della linea del governo Berlusconi, che persegue da lungo tempo la divisione dei sindacati. Saranno infatti i lavoratori a trovarsi in condizione di ulteriore debolezza rispetto alla crisi: divisi e sottoposti a ricatti, arbitrarietà, volubilità delle imprese.

Nel giorno in cui il senato dà il primo via libera al federalismo fiscale, l’accordo separato fa da corollario aprendo la strada alla reintroduzione delle gabbie salariali e alle politiche sperequative perseguite dalla destra.

Rifondazione Comunista ringrazia e sostiene la Cgil per non aver firmato un’intesa che determinerà un’ulteriore riduzione dei salari reali, un peggioramento delle condizioni di lavoro, un approfondimento delle disuguaglianze del paese. E s’impegna sin d’ora a organizzare l’opposizione concreta all’accordo nei luoghi di lavoro e in tutto il paese. Si può soltanto augurarsi che tutta l’opposizione faccia sentire unitariamente la propria voce al fianco dei lavoratori e della Cgil, che Pd e Idv si pronuncino chiaramente contro l’accordo e s’impegnino da subito a contrastarlo in modo risoluto e efficace”.

Fonte: www.liberazione.it

Facciamo del 13 febbraio (sciopero generale metalmeccanico)  una grande giornata di lotta contro l’accordo separato, contro governo e padroni !

UNISCITI A NOI: www.rifondazione.it

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Sunday, January 18, 2009

I MEDIA TACCIONO, LE PIAZZE SI RIEMPONO ! GRANDIOSO IL CORTEO ROMANO PER LA PALESTINA ! VERGOGNOSO IL SILENZIO MEDIATICO !

Oltre 150mila persone hanno invaso Roma quest’oggi per il corteo nazionale per la Palestina. Un corteo attraversato dalle associazioni pro Palestina, dalle comunità arabe, dai centri sociali e collettivi autorganizzati, dalle tante persone, italiane e migranti, che hanno voluto portare la loro vicinanza al popolo palestinese, in opposizione all’aggressione sionista contro la Striscia di Gaza.

Un corteo nazionale che arriva dalle mobilitazioni delle settimane scorse nel nostro paese. Manifestazioni che hanno portato in piazza la rabbia per la violenza dispiegata contro Gaza e la tenacia nel sostenere la Resistenza del popolo palestinese. Piazze all’interno delle quali è emerso forte il protagonismo dei migranti, primi attori in un conflitto sentito quanto mai vicino, non solamente dalle comunità arabe. Questo si è riproposto quest’oggi per le vie della capitale, letteralmente invasa dalle migliaia di persone.

Manifestazione “Dalla parte dei palestinesi!”, senza se e senza ma, che è andata a chieder conto con slogan cori striscioni manifesti e interventi ai governi dell’Occidente di smettere la recita succube d’Israele, ai governi degli Stati arabi di cessare immediatamente l’atteggiamento comodo di immobilismo di fronte alla tragedia. Oltre ovviamente all’essere andati, come esplicitava lo stesso slogan fatto assumere dal corteo, a solidarizzare con il popolo palestinese, con la Resistenza che ha fin qui tenuto dignitosamente testa alla micidiale macchina da guerra israeliana.

Una grande giornata di lotta interessatamente ignorata dai media, che hanno praticamente cercato di mettete il silenziatore alla mobilitazione, fedeli alla rappresentazione della realtà richiestagli dai piani alti. Un ostracismo sfondato dalla forza di questa, così come delle altre che l’hanno preceduta, mobilitazione: indetta autonomamente, portata avanti in quanto mobilitazione dal basso, vissuta sul filo della tensione di quelle che erano le notizie provenienti da Gaza. In poco più di una settimana si è tirata su una mobilitazione straordinaria, che ha evidenziato, ancora una volta, la distanza siderale in capacità di lettura ed iniziativa corrente tra apparati e forze sociali: le differenze numeriche e di carattere tra la “marcia di Assisi” ed il corteo romano sono oggi quanto mai palesi. Il moderatismo e il pacifismo di Assisi surclassato politicamente dalla determinazione e dalla rabbia di Roma. Senza padrini e parole obbligatoriamente politicamente corrette la manifestazione nella capitale ha raccolto i frutti di una scadenza nazionale indetta su parole d’ordine precise, senza concetti astratti, fuori dalla retorica dell’equidistanza: contro l’aggressione militare israeliana, con la Palestina che resiste.

Nonostante si rincorrano sempre più le voci di una tregua possibile, le cui condizioni sono tuttora offuscate dai giochi politici degli attori statali in campo (Usa, Israele, Egitto e servitù al seguito), a Gaza quella di oggi è stata una nuova giornata di guerra, che ha visto, ancora, l’ennesimo bombardamento contro una scuola delle Nazioni Unite. Un lembo di terra, la Striscia di Gaza, che pur nella drammaticità della sua realtà, si è cercato sempre di non lasciar solo, di rimarcare quella vicinanza e quell’appoggio ad una battaglia che dura da 61 anni e che Israele non può certamente illudersi di poter pacificare e normalizzare per mano delle bombe.

Con la Palestina nel cuore, con Gaza che resiste!
 

LUNEDI’ 19 ORE 16,30 A TORINO PRESIDIO-CORTEO PER GAZA ! CORSO GIULIO CESARE (PORTA PALAZZO) www.radioblackout.org/streaming

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Tuesday, January 13, 2009

DALLA PARTE DELLA PALESTINA !

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Monday, January 12, 2009

AUGURI DINO GRECO, C’E’ BISOGNO DI COMUNISMO !

AUGURI DINO GRECO !

Si va al voto e quasi tutta l’area di Vendola esce dalla sala Lucio Libertini, quelli che rimangono chiedono il numero legale per invalidare il voto sulla sostituzione di Sansonetti. Confermato il numero legale, alla seconda votazione con 28 voti a favore è passata la sostituzione di Piero Sansonetti.

Al nuovo direttore di Liberazione, Dino Grieco i nostri migliori auguri .

La redazione di Sinistra Comunista

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Thursday, January 8, 2009

A TORINO MOBILITAZIONE PER IL POPOLO PALESTINESE !

TORINO Sabato 10 gennaio - ore 15.00 CORTEO PER GAZA corso Giulio Cesare / via Andreis

IN SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE, E CON TUTTI I POPOLI NEL MONDO PER IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZONE, CONTRO TUTTE LE OCCUPAZIONI MILITARI, CHE SIANO ISRAELIANE, AMERICANE, O ITALIANE !

 

INTIFADAH!

INFO: www.radioblackout.org/streaming  

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