Wednesday, February 18, 2009

23 Febbraio 1 Marzo SETTIMANA DI MOBILITAZIONE PER L’UNITA’ DEI COMUNISTI, E PER LANCIARE LE NOSTRE INIZIATIVE !

Dopo aver realizzato il 24 e il 25 gennaio scorsi due giornate per il tesseramento, sulla base del positivo riscontro che abbiamo avuto, riteniamo utile darvi continuità. Proponiamo una settimana - dal 23 febbraio al 1 marzo - di mobilitazione straordinaria di tutti i circoli. Avanzando questa proposta, non vogliamo solo sollecitare assemblee degli iscritti per rinnovare la adesione al Partito, cosa di per sé importantissima, ma fare qualcosa di più. La situazione che stiamo vivendo, infatti, è eccezionale e non può che essere affrontata come tale.


In primo luogo vi è la drammaticità della crisi economica. Berlusconi dopo aver sostenuto che con un po’ di ottimismo si sarebbe risolto tutto, oggi si dice “molto preoccupato”. Naturalmente ciò non significa che i provvedimenti che il governo sta prendendo siano adeguati. Anzi. A fronte di un aumento enorme della cassa integrazione, della cessazione del contratto di lavoro per centinaia di migliaia di lavoratori precari, non si vede all’orizzonte alcun intervento serio che non sia il solito contributo, attraverso la rottamazione, per l’industria automobilistica. Alla drammatica situazione di numerose famiglie che si trovano a dover fare i conti con un proprio componente che perde il lavoro o che va in cassa integrazione, non viene dato alcun aiuto. Ai giovani precari viene negata qualsiasi prospettiva che non sia quella di svolgere - nella migliore delle ipotesi - lavori saltuari.
 
Mentre avviene tutto questo abbiamo una “opposizione” parlamentare inesistente. Il Partito Democratico, diviso su tutto, non va al di là di qualche critica, ma non organizza nel Paese e in Parlamento una opposizione degna di questo nome. D’altra parte come potrebbe farlo visto che in questi anni ha spesso sostenuto quei provvedimenti economici che sono all’origine della crisi e cioè privatizzazioni, precarizzazione del lavoro e contenimento dei salari? Ma anche Di Pietro sulla crisi non alza la voce. Anche per lui, come per il Pd, sembra valere la regola che si può parlar male di Berlusconi, ma, quando ci sono di mezzo i padroni e la Confindustria, è meglio tacere. La partita tuttavia è aperta perché, come si è visto dallo sciopero di venerdì, vi è una reazione del mondo del lavoro forte e combattiva e vi è un impegno non solo di alcune categorie o del sindacalismo di base a sostenerla, ma di tutta la Cgil.

In secondo luogo siamo già entrati in una importantissima campagna elettorale. Ci andiamo con una legge elettorale voluta dal Partito Democratico e votata da tutti i partiti presenti in Parlamento, Italia dei Valori compresa, che introduce una soglia di sbarramento del quattro per cento. Veltroni, che in passato aveva criticato Berlusconi per aver cambiato all’ultimo momento la legge elettorale per ricavarne un vantaggio di parte, si è comportato esattamente nello stesso modo pensando di ridurre per questa via il calo di consensi del Pd. Non ci riusciranno. Rifondazione Comunista supererà la soglia perché la netta impressione che si percepisce è che questa volta il voto utile sarà “alla rovescia”.
 
Questa volta, poiché non si vota per il governo del Paese, non c’è lo spauracchio di Berlusconi e una Sinistra debole, come si è visto in questi mesi, determina un Pd sempre più centrista e priva di rappresentanza il mondo del lavoro più combattivo. Quello che era in piazza venerdì, per intenderci. Inoltre questa volta non ci presenteremo agli elettori con un simbolo sconosciuto e un programma indefinito, come avvenne il 13 e 14 aprile scorsi. Come ha deciso infatti la Direzione, mercoledì scorso, ci proponiamo di costruire una convergenza con le altre forze comuniste, anticapitaliste, di movimento, sulla base di un programma nettamente di sinistra, che abbia come sbocco naturale il Gue del Parlamento europeo, a partire dalla presentazione del simbolo di Rifondazione Comunista.

In terzo luogo dobbiamo fare tutto questo mentre una parte dei compagni che al congresso avevano sostenuto la mozione di Nichi Vendola è uscita dal Partito e sta dando vita ad un nuovo movimento politico, il Movimento per la Sinistra. Questi compagni stanno costruendo un cartello elettorale con Sinistra Democratica, i Verdi e i Socialisti. Ci criticano perché non abbiamo accettato anche noi di farne parte. A parte che è un po’ singolare fare una scissione e contemporaneamente fare assieme una lista elettorale, ma ciò che proprio non condividiamo è ripetere l’esperimento dell’Arcobaleno e cioè quello di pensare che si supera lo sbarramento facendo un’ammucchiata per dividersi subito dopo il voto.

Sono questi i motivi che ci spingono a sollecitare nel Partito una mobilitazione vera, non rituale, partecipata, aperta. I modi con cui realizzarla possono essere molteplici, essi vanno dall’assemblea pubblica per discutere delle nostre proposte contro la crisi, all’iniziativa in difesa dei beni comuni, dalla presenza in piazza con la vendita del pane, al volantinaggio davanti ad un supermercato o ad una fabbrica, da un presidio antifascista, alla raccolta di fondi per la Palestina. Chiediamo ad ogni circolo di muoversi in questa direzione raccogliendo e sollecitando nel vivo dell’azione politica l’iscrizione a Rifondazione Comunista. Senza dimenticarci di Liberazione . Dal ventitré febbraio al primo marzo è anche la sua settimana. Quindi in ognuna di queste iniziative non ci si dimentichi di prenotare le copie di Liberazione e di diffonderle. Come si è visto dallo straordinario successo che ha avuto la diffusione del nostro quotidiano nella manifestazione di venerdì, si può fare.

LEGGI E SOSTIENI LIBERAZIONE, LA STAMPA COMUNISTA !

www.rifondazione.it

 

__________________________________________________________________

COME COLLETTIVO DI “UNITA’ PROLETARIA” ABBIAMO DECISO DI ADERIRE ALL’INIZIATIVA DI RIFONDAZIONE DI UNIRCI IN UN FRONTE UNICO DELLA SINISTRA ANTI-CAPITALISTA, COMUNISTA, CHE FACCIA LEVA PER CAMBIARE RADICALMENTE LO STATO DI COSE PRESENTI, E PER CERCARE DI USCIRE DALLA CRISI A SINISTRA, OVVERO DALLA PARTE DEI LAVORATORI. NON RICONOSCERE QUEST’APERTURA DI RIFONDAZIONE SAREBBE PURO DOGMATISMO, E RIMANERE DIVISI A COLTIVARE IL PROPRIO ORTICELLO,  NON FAREBBE ALTRO CHE FAR CRESCERE DELUSIONE E SCONFORTO FRA’ OPERAI, IMPEGATI, STUDENTI E LAVORATORI TUTTI, NEI CONFRONTI DI UNA SINISTRA RADICALE CHE SI BATTE DIRETTAMENTE CONTRO I POTERI FORTI, NEGARE, O MEGLIO NEGARCI QUEST’UNITA’ CHE SI STA’ AVVIANDO CON IL PRC, PENA SAREBBE LA SCONFITTA PERMANENTE DEI LAVORATORI, DEL PARTITO, E DI TUTTO IL MOVIMENTO COMUNISTA, LETTERALMENTE SOFFOCATO DAI POTERI FORTI QUALE GOVERNO, VATICANO, E CONFINDUSTRIA CHE OGGI SONO AL GOVERNO NON SOLO NAZIONALE, MA INTERNAZIONALE !

COMPAGNI IL NOSTRO E’ UN ACCURATO E VOLENTEROSO APPELLO ALL’UNITA’ DI TUTTE LE FORZE COMUNISTE, CHE ABBIANO LA VOLONTA’ DI FINIRLA CON IL SETTARISMO, CHE HA PORTATO AL FALLIMENTO LA SINISTRA RADICALE ED ANTICAPITALISTA, DI AVERE IL CORAGGIO DI METTERE DA PARTE IL PROPRIO SIMBOLO, E SCHIERARSI AD PER UN PROGETTO BEN PIU’ AMPIO, CHE FINALMENTE POSSA TORNARE A RENDERE LE MASSE PROTAGONISTRE DELLE LORO, E DELLE NOSTRE LOTTE !

FRATERNI SALUTI IL COLLETTIVO “UNITA’ PROLETARIA”

Posted by at 17:59:56 | Permalink | No Comments »

Wednesday, February 11, 2009

Torino chiama Roma, in piazza il 13 Febbraio contro Governo e Padroni !

NOI LA CRISI NON LA VOGLIAMO PAGARE!

Sono sotto gli occhi di tutti le pesanti conseguenze della crisi economico-finanziaria in atto: mentre il mondo industriale e bancario, lo stesso che ha provocato questa crisi, impone sussidi, sgravi, mano libera su licenziamenti e flessibilità per mantenere ed accrescere i propri profitti, sulle spalle di lavoratori/trici, precari/e, studenti/esse, migranti si abbattono disoccupazione, precarietà lavorativa e di vita, emarginazione sociale.

Lavoro: migliaia di licenziamenti e di ore di cassa-integrazione, migliaia di contratti a termine non rinnovati nell’industria e nei servizi.

L’accordo firmato da CISL, UIL e UGL per la “riforma” del modello contrattuale accoglie tutti i desideri di sempre di Confindustria, riducendo il contratto nazionale ad un involucro vuoto che non potrà servire a recuperare reddito e salario, smantellando i diritti collettivi, a cominciare dal diritto di sciopero che non viene più considerato un diritto di ogni lavoratore, ma un privilegio riservato ai sindacati “buoni”. Una condizione di supersfruttamento e precarietà che produrrà inevitabilmente conseguenze drammatiche anche in materia di sicurezza sul lavoro, con un prevedibile aumento dei morti e degli incidenti.

Reddito: aumento del carovita, sussidi insufficienti per i/le disoccupati/e, tagli ai servizi sociali, privatizzazione di beni primari, come l’acqua.

Scuola/università: tagli che di fatto smantellano il sistema pubblico della scuola e dell’università lasciando la possibilità di trasformazione in fondazioni private con gravi conseguenze sulla ricerca, sulla didattica, sulla produzione di saperi critici e sui servizi offerti. Gravi saranno le conseguenze occupazionali sia per i docenti e gli insegnanti, sia per ricercatori e personale tecnico amministrativo (laboratori, biblioteche, ecc.). 

Immigrazione: lavoro nero, precario e sottopagato, negazione di diritti elementari come casa e residenza, criminalizzazione con le nuove norme del pacchetto sicurezza che istituisce il reato di immigrazione clandestina, introduce la possibilità di denuncia, da parte del personale medico, dei migranti “irregolari” che chiedono assistenza sanitaria, e infine legalizza la costituzione delle “ronde” razziste.

Questo è il prezzo della crisi, una crisi che, però, ha aperto anche uno spazio di discussione  e di iniziativa pubblica fra settori sociali da troppo tempo volutamente tenuti divisi: la Rete di Resistenza alla crisi.

Per questo, in occasione dello sciopero dei lavoratori e lavoratrici metalmeccanici e del pubblico impiego, a cui va la nostra solidarietà, come realtà di lotta del mondo del lavoro, della Scuola e dell’università, dei migranti, abbiamo deciso di scendere in piazza per dare voce a tutti/e coloro che pagano una crisi causata da altri, e che questa crisi non vogliono pagare.

———-TORINO ———-

Venerdì 13 febbraio – dalle ore 11 –

presidio con assemblea di piazza

Piazza castello, angolo via Garibaldi

Rete di Resistenza alla crisi

nonpagheremo@gmail.com

LEGGI LIBERAZIONE QUOTIDIANO COMUNISTA !

DIRETTE ON AIR: www.radioblackout.org/streaming

Posted by at 18:13:59 | Permalink | No Comments »

Friday, February 6, 2009

NON SARA’ CHE L’INIZIO ! 13 FEBBRAIO SCIOPERO METALMECCANICO !

IL 13 FEBBRAIO SCIOPERO NAZIONALE GENERALE CONTRO GOVERNO E PADRONI !

 

Il 13 Febbraio 2009 è stato proclamato lo stato di agitazione nazionale per l’intera giornata nel settore metalmeccanico e del pubblico impiego (il settore piu’ tartassato dal Brunetta) lo sciopero è stato indetto principalmente contro il contratto truffa voluto da CISL, UIL UGL E CONFINDUSTRIA, escludendo dalla trattativa il sindacato piu’ grande e rappresentativo d’Italia la CGIL, dimostrando un atto anti-democratico da parte dei firmatari, ma soprattutto un atto antipopolare, appunto escludendo una parte consistente del movimento sindacale.

Ma non sarà semplicemente una giornata di lotta contro l’accordo separato il 13 Febbraio congloberà una serie di richieste di lotta e sindacali, innanzitutto che questa crisi non la vogliamo pagare noi, come lavoratori/trici, come produttori di ricchezza in questo paese, non la vogliamo pagare noi come operai ed impiegati ormai allo “stremo” e piegati dai bassi salari, cassa integrazione, e licenziamenti, ma soprattutto con la comune volontà di uscire da questa crisi a sinistra, quindi con un rilancio delle battaglie democratiche, con un rilancio delle lotte sociali, e salariali, con un rilancio del potere d’acquisto del  lavoro dipendente ed operaio, ma anche di pensioni e reddito sociale, insomma aprire una nuova stagione di conflitto sociale nel nostro paese per rilanciare l’appello formulato in maniera più che coerente dal seg. Naz. Di rifondazione comunista Paolo Ferrero che anche in questa crisi nessun lavoratore, precario, studente, disoccupato e pensionato deve essere o sentirsi solo…

Questa crisi deve essere pagata secondo noi da chi l’ha creata, ovvero dalle società finanziarie, dagli speculatori, dalle banche e dai padroni (perché è così che si chiamano), cioè da coloro che detengono il potere e i capitali, cioè da coloro che sono meno colpiti e soggetti alla crisi immediata, da coloro che nel tempo e nei modi più o meno prolungati hanno fatto in modo che tutto ciò avvenisse !

Ne approfittiamo in quest’occasione più che in altre di lanciare l’appello per l’unità di tutte le forze comuniste nel nostro paese evitando, in questo periodo più che mai, qualunque frazionismo qualunque separatismo o settarismo, creiamo al contrario nuove autentiche alleanze e fusioni, con le principali organizzazioni comuniste, noi questo lavoro lo abbiamo intrapreso con il partito della rifondazione comunista, a livello territoriale e non solo, augurandoci di non rimanere un episodio isolato….

 

Con questi criteri aderiamo ed invitiamo ad aderire a tutti i compagni / e alla mobilitazione nazionale del 13 Febbraio
2009 a Roma e in tutte le principali città Torino, Firenze ecc… contro Governo e Padroni per rilanciare il conflitto sociale, per riaprire la strada a nuove conquiste e nuovi diritti dei lavoratori e delle lavoratrici !

 

E’ INIZIATA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI DI “LIBERAZIONE” QUOTIDIANO DI LOTTA DEL PARTITO COMUNISTA della RIFONDAZIONE CHE VIENE DIRETTO IN MODO PIU’ CHE SAGGIO DAL NUOVO DIRETTORE DINO GRECO, A CUI RIVOLGIAMO I NOSTRI PIU’ SENTITI AUGURI !

 

WWW.LIBERAZIONE.IT

Posted by at 22:55:32 | Permalink | No Comments »