23 Febbraio 1 Marzo SETTIMANA DI MOBILITAZIONE PER L’UNITA’ DEI COMUNISTI, E PER LANCIARE LE NOSTRE INIZIATIVE !
Dopo aver realizzato il 24 e il 25 gennaio scorsi due giornate per il tesseramento, sulla base del positivo riscontro che abbiamo avuto, riteniamo utile darvi continuità. Proponiamo una settimana - dal 23 febbraio al 1 marzo - di mobilitazione straordinaria di tutti i circoli. Avanzando questa proposta, non vogliamo solo sollecitare assemblee degli iscritti per rinnovare la adesione al Partito, cosa di per sé importantissima, ma fare qualcosa di più. La situazione che stiamo vivendo, infatti, è eccezionale e non può che essere affrontata come tale.
In primo luogo vi è la drammaticità della crisi economica. Berlusconi dopo aver sostenuto che con un po’ di ottimismo si sarebbe risolto tutto, oggi si dice “molto preoccupato”. Naturalmente ciò non significa che i provvedimenti che il governo sta prendendo siano adeguati. Anzi. A fronte di un aumento enorme della cassa integrazione, della cessazione del contratto di lavoro per centinaia di migliaia di lavoratori precari, non si vede all’orizzonte alcun intervento serio che non sia il solito contributo, attraverso la rottamazione, per l’industria automobilistica. Alla drammatica situazione di numerose famiglie che si trovano a dover fare i conti con un proprio componente che perde il lavoro o che va in cassa integrazione, non viene dato alcun aiuto. Ai giovani precari viene negata qualsiasi prospettiva che non sia quella di svolgere - nella migliore delle ipotesi - lavori saltuari.
In secondo luogo siamo già entrati in una importantissima campagna elettorale. Ci andiamo con una legge elettorale voluta dal Partito Democratico e votata da tutti i partiti presenti in Parlamento, Italia dei Valori compresa, che introduce una soglia di sbarramento del quattro per cento. Veltroni, che in passato aveva criticato Berlusconi per aver cambiato all’ultimo momento la legge elettorale per ricavarne un vantaggio di parte, si è comportato esattamente nello stesso modo pensando di ridurre per questa via il calo di consensi del Pd. Non ci riusciranno. Rifondazione Comunista supererà la soglia perché la netta impressione che si percepisce è che questa volta il voto utile sarà “alla rovescia”.
In terzo luogo dobbiamo fare tutto questo mentre una parte dei compagni che al congresso avevano sostenuto la mozione di Nichi Vendola è uscita dal Partito e sta dando vita ad un nuovo movimento politico, il Movimento per la Sinistra. Questi compagni stanno costruendo un cartello elettorale con Sinistra Democratica, i Verdi e i Socialisti. Ci criticano perché non abbiamo accettato anche noi di farne parte. A parte che è un po’ singolare fare una scissione e contemporaneamente fare assieme una lista elettorale, ma ciò che proprio non condividiamo è ripetere l’esperimento dell’Arcobaleno e cioè quello di pensare che si supera lo sbarramento facendo un’ammucchiata per dividersi subito dopo il voto.
Sono questi i motivi che ci spingono a sollecitare nel Partito una mobilitazione vera, non rituale, partecipata, aperta. I modi con cui realizzarla possono essere molteplici, essi vanno dall’assemblea pubblica per discutere delle nostre proposte contro la crisi, all’iniziativa in difesa dei beni comuni, dalla presenza in piazza con la vendita del pane, al volantinaggio davanti ad un supermercato o ad una fabbrica, da un presidio antifascista, alla raccolta di fondi per la Palestina. Chiediamo ad ogni circolo di muoversi in questa direzione raccogliendo e sollecitando nel vivo dell’azione politica l’iscrizione a Rifondazione Comunista. Senza dimenticarci di Liberazione . Dal ventitré febbraio al primo marzo è anche la sua settimana. Quindi in ognuna di queste iniziative non ci si dimentichi di prenotare le copie di Liberazione e di diffonderle. Come si è visto dallo straordinario successo che ha avuto la diffusione del nostro quotidiano nella manifestazione di venerdì, si può fare.
LEGGI E SOSTIENI LIBERAZIONE, LA STAMPA COMUNISTA !

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COME COLLETTIVO DI “UNITA’ PROLETARIA” ABBIAMO DECISO DI ADERIRE ALL’INIZIATIVA DI RIFONDAZIONE DI UNIRCI IN UN FRONTE UNICO DELLA SINISTRA ANTI-CAPITALISTA, COMUNISTA, CHE FACCIA LEVA PER CAMBIARE RADICALMENTE LO STATO DI COSE PRESENTI, E PER CERCARE DI USCIRE DALLA CRISI A SINISTRA, OVVERO DALLA PARTE DEI LAVORATORI. NON RICONOSCERE QUEST’APERTURA DI RIFONDAZIONE SAREBBE PURO DOGMATISMO, E RIMANERE DIVISI A COLTIVARE IL PROPRIO ORTICELLO, NON FAREBBE ALTRO CHE FAR CRESCERE DELUSIONE E SCONFORTO FRA’ OPERAI, IMPEGATI, STUDENTI E LAVORATORI TUTTI, NEI CONFRONTI DI UNA SINISTRA RADICALE CHE SI BATTE DIRETTAMENTE CONTRO I POTERI FORTI, NEGARE, O MEGLIO NEGARCI QUEST’UNITA’ CHE SI STA’ AVVIANDO CON IL PRC, PENA SAREBBE LA SCONFITTA PERMANENTE DEI LAVORATORI, DEL PARTITO, E DI TUTTO IL MOVIMENTO COMUNISTA, LETTERALMENTE SOFFOCATO DAI POTERI FORTI QUALE GOVERNO, VATICANO, E CONFINDUSTRIA CHE OGGI SONO AL GOVERNO NON SOLO NAZIONALE, MA INTERNAZIONALE !
COMPAGNI IL NOSTRO E’ UN ACCURATO E VOLENTEROSO APPELLO ALL’UNITA’ DI TUTTE LE FORZE COMUNISTE, CHE ABBIANO LA VOLONTA’ DI FINIRLA CON IL SETTARISMO, CHE HA PORTATO AL FALLIMENTO LA SINISTRA RADICALE ED ANTICAPITALISTA, DI AVERE IL CORAGGIO DI METTERE DA PARTE IL PROPRIO SIMBOLO, E SCHIERARSI AD PER UN PROGETTO BEN PIU’ AMPIO, CHE FINALMENTE POSSA TORNARE A RENDERE LE MASSE PROTAGONISTRE DELLE LORO, E DELLE NOSTRE LOTTE !
FRATERNI SALUTI IL COLLETTIVO “UNITA’ PROLETARIA”