Tuesday, March 24, 2009

IN PIAZZA IL 24 MARZO E 4 APRILE CONTRO I PADRONI ! LORO LA CRISI … NOI LA SOLUZIONE !

Il 28 Marzo saremo in piazza con i COBAS, contro le politiche portate avanti dal governo Berlusconi, dalla confindustria, e in qualche modo anche dal vaticano, ribadiamo ancora una volta la nostra unità con rifondazione, noi crediamo che le politiche portate avanti dal Governo non servono nella maniera più assoluta ad uscire in maniera positiva dalla crisi, al contrario rafforza le politiche padronali e confindustriali facendone un punto di forza nell’attacco ai diritti dei lavoratori, cosa che già in qualche modo è accaduto dagli anni ottanta a questa parte e con il governo Berlusconi questi attacchi ai più elementari diritti del lavoro si fanno più frequenti ed ostinati, vedi l’innalzamento dell’età pensionabile alle donne, o le norme contro gli statali che proprio in questi giorni hanno attuato …. Non solo noi crediamo che questi attacchi non si rivolgono solo nei confronti delle masse popolari e di chi lavora, ma si rivolgono anche nei confronti dell’ambiente, guardiamo il piano casa che è in discussione in parlamento non è altro che un decreto che permette a chiunque di cementificare zone importanti del nostro territorio, per non parlare di quelle città come Napoli, Milano e Roma che hanno già subito un processo di urbanizzazione non indifferente, e con questo decreto si rischia di raddoppiare la cementificazione urbanistica, calcolando facilmente i danni ambientali e sociali che si possono venire a creare ! 
Noi crediamo che per uscire dalla crisi bisogna riproporre la LOTTA, come strumento di difesa contro gli attacchi padronali e conquista per nuovi e più efficaci diritti, questo è solo il primo punto, per uscire dalla crisi a sinistra bisogna secondo noi estendere i diritti a tutti/e quei soggetti che lavorano per la ricchezza del nostro paese, quindi operai/e, Impegati/e, studenti/esse, a tutti quei soggetti che al contrario in questo periodo (con la cecità del PD che è pressochè inesistente sia con l’opposizione parlamentare che con l’opposizione territoriale e di massa) si cerca di far pagare la crisi……

QUESTI SONO I NOSTRI PUNTI CHE PER FACILITARE LA COMPRENSIONE ABBIAMO SINTETIZZATO IN QUESTO MODO :

-  ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE PER CHIUNQUE PERDE IL LAVORO, RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO GIORNALIERO PER PERMETTERE A TUTTI/E DI LAVORARE.

-  BLOCCO DEI LICENZIAMENTI, INTEGRAZIONE OBBLIGATORIA DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI, ABOLIZIONE DEI CENTRI INTERINALI, AMPLIAMENTO DI  CENTRIL’IMPIEGO CON CONTRATTI DI DURATA NON INFERIORE ALL’ANNO.

-  ESTENSIONE DELLA CASSAINTEGRAZIONE A TUTTE LE AZIENDE DI TUTTI I SETTORI. 

-  BLOCCO DEGLI SFRATTI 

-  L’AMPLIAMENTO E LA RIQUALIFICAZIONE DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE, PROMUOVERE UN PIANO NAZIONALE (E LOCALE) PER I NON AUTOSUFFICIENTI . 

-  L’AUMENTO DELLA SPESA PER LA CONOSCENZA (SCUOLE MATERNE, ELEMENTARI, MEDIE ED UNIVERSITA’) 

-  CONTRO GLI SFACELI AMBIENTALI QUALI LA TAV, IL PONTE SULLO STRETTO, AL CONTRARIO RICONVERTIRE LO STESSO DENARO ALLA RIQUALIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI GIA’ ESISTENTI, COME LE FERROVIE DI STATO CHE SOPRAVVIVONO IN CONDIZIONI DISASTROSE….. 

Per questi motivi noi abbiamo deciso di essere in piazza il 28 Marzo con i COBAS, ma l’invito si estende al 4 Aprile con la CGIL, che serà l’ennesima giornata di lotta per ricordare a padroni e governo la nostra opposizione ai loro piani politici ed industriali, così come contestiamo l’accordo separato voluto e portatto avanti dai venduti della CISL e della UIL, che hanno letteralmente svenduto i lavoratori al soldo dei padroni e dei poteri forti che tutto questo vogliono….
Inoltre ricordiamo che il 18 Aprile si svolgerà a Torino un’importantissima manifestazione nazionale promossa dalla CGIL per l’estensione della cassaintegrazione a tutte le imprese metalmeccaniche e non solo, senza se e senza ma…. Anticipiamo che si tratterà di un corteo operaio che vedrà uniti tutti gli operai della FIAT che nei mesi di Aprile /Maggio rischiano una nuova ondata di licenziamenti ed esuberi, a causa della scarsità di lavoro….

E’ IMPORTANTE FARSI SENTIRE ! E’ IMPORTANTE ESSERE IN PIAZZA IL 28 MARZO E IL 4 APRILE ! 

ASCOLTA: www.radioblackout.org/streaming

SOSTINI: www.liberazione.it

COORDINAMENTO PER L’UNITA’ DEI COMUNISTI E ANTICAPITALISTI nel P.R.C. 

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Wednesday, March 11, 2009

[TO] APPELLO ALLA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA !

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Sunday, March 1, 2009

70.000 OPERAI IN LOTTA CONTRO GOVERNO E PADRONI INVADONO LE STRADE DI TORINO, DICENDO NON E’ CHE L’INIZIO !

In 70.000 sono scesi in piazza ieri a Torino, è stata definita la “marcia per il lavoro” c’erano operai della Dayco, della Indesit, della Bertone, della Pininfarina e della miriade di piccole e medie imprese che senza tutele stanno subendo una crisi senza precedenti, che già fà vedere i suoi primi risultati, con cassaintegrazioni, licenziamenti e dispersione di forza lavoro, il tutto condito da un governo che cerca di creare la guerra trà i poveri, gli italiani contro gli immigrati, l’operaio, contro il pubblico impiego, ma soprattutto tende a minare i principi costituzionali del nostro paese, che mina il diritto di sciopero, che cerca una pace sociale con la forza, come in qualche modo fece il Duce nel ventennio fascista. Assenti come da previsione la CISL e la UIL che preferiscono firmare accordi con la confindustria e governo, a discapito di migliaia di lavoratori che questa crisi la stanno vivendo giorno per giorno. La risposta è stata chiara, Torino è scesa in piazza con 70.000 Operai, Precari, e studenti, che chiedono alla sinistra tutta di unirsi e far in modo di uscire dalla crisi a sinistra, chiedendo il minimo per poter ancora pensare al futuro, quindi l’esetensione a tutte le imprese piccole e medie della cassaintegrazione, ma soprattutto il salario sociale per chi durante questa crisi rimane senza lavoro, misura di garanzia minima soprattutto per i tanti precari e studenti, o con contratto di lavoro flessibile che oggi rimangono a casa senza lavoro….

Forte è stata la presenza di Rifondazione Comunista con la presenza del seg. nazionale Paolo Ferrero, presenti dietro a rifondazione numerosi collettivi di sinistra che si stanno affiancando al lavoro di unità di tutte le forze della sinistra comunista ed anticapitalista, presenti anche i comunisti italiani, e qualche piccola scheggia del PD, la parte grossa la fà la CGIL, ma soprattutto le delegazioni di lavoratori che si stanno ricompattando contro gli attacchi del governo, e contro la concertazione forzata portata avanti anche dalla CISL e UIL, che cercano di soffocare il dissenso in nome di un’inesistente unità nazionale, in cambio di pochi spiccioli di aumento contrattuale… Questa è stata una piazza che ha ribadito la propria vogli di lottare, di portare avanti delle sacrosante battagli politiche, di portale dentro i luoghi di lavoro, nelle piazze, nelle strade, nei circoli, nei centri sociali, per una possibile unità di lotta, per una possibile uscita dalla crisi, che ha prodotto il sistema capitalista, a sinistra, ribadendo, frase ricorrente durante il corteo di ieri, che i lavoratori e le lavoratrici, non hanno nessuna voglia di pagare la crisi, e questo è un presupposto che lo ribadiranno nel lavoro, nelle piazze, e con la lotta dura se necessario….

Un importantissima iniziativa che ha aperto le porte alle prossime iniziative di primavera, dove vedremo mobilitati tutti i movimenti cittadini contro il pacchetto sicurezza, contro la militarizzazione dei territori, per la creazione e il mantenimento di tutti gli spazi sociali e di agregazione giovanile, sulla lotta contro i treni ad alta velocità, ma soprattutto nella lotta per il diritto di tutti/e di poter sognare ad un futuro !

GRAZIE : IL COLLETTIVO 

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Wednesday, February 18, 2009

23 Febbraio 1 Marzo SETTIMANA DI MOBILITAZIONE PER L’UNITA’ DEI COMUNISTI, E PER LANCIARE LE NOSTRE INIZIATIVE !

Dopo aver realizzato il 24 e il 25 gennaio scorsi due giornate per il tesseramento, sulla base del positivo riscontro che abbiamo avuto, riteniamo utile darvi continuità. Proponiamo una settimana - dal 23 febbraio al 1 marzo - di mobilitazione straordinaria di tutti i circoli. Avanzando questa proposta, non vogliamo solo sollecitare assemblee degli iscritti per rinnovare la adesione al Partito, cosa di per sé importantissima, ma fare qualcosa di più. La situazione che stiamo vivendo, infatti, è eccezionale e non può che essere affrontata come tale.


In primo luogo vi è la drammaticità della crisi economica. Berlusconi dopo aver sostenuto che con un po’ di ottimismo si sarebbe risolto tutto, oggi si dice “molto preoccupato”. Naturalmente ciò non significa che i provvedimenti che il governo sta prendendo siano adeguati. Anzi. A fronte di un aumento enorme della cassa integrazione, della cessazione del contratto di lavoro per centinaia di migliaia di lavoratori precari, non si vede all’orizzonte alcun intervento serio che non sia il solito contributo, attraverso la rottamazione, per l’industria automobilistica. Alla drammatica situazione di numerose famiglie che si trovano a dover fare i conti con un proprio componente che perde il lavoro o che va in cassa integrazione, non viene dato alcun aiuto. Ai giovani precari viene negata qualsiasi prospettiva che non sia quella di svolgere - nella migliore delle ipotesi - lavori saltuari.
 
Mentre avviene tutto questo abbiamo una “opposizione” parlamentare inesistente. Il Partito Democratico, diviso su tutto, non va al di là di qualche critica, ma non organizza nel Paese e in Parlamento una opposizione degna di questo nome. D’altra parte come potrebbe farlo visto che in questi anni ha spesso sostenuto quei provvedimenti economici che sono all’origine della crisi e cioè privatizzazioni, precarizzazione del lavoro e contenimento dei salari? Ma anche Di Pietro sulla crisi non alza la voce. Anche per lui, come per il Pd, sembra valere la regola che si può parlar male di Berlusconi, ma, quando ci sono di mezzo i padroni e la Confindustria, è meglio tacere. La partita tuttavia è aperta perché, come si è visto dallo sciopero di venerdì, vi è una reazione del mondo del lavoro forte e combattiva e vi è un impegno non solo di alcune categorie o del sindacalismo di base a sostenerla, ma di tutta la Cgil.

In secondo luogo siamo già entrati in una importantissima campagna elettorale. Ci andiamo con una legge elettorale voluta dal Partito Democratico e votata da tutti i partiti presenti in Parlamento, Italia dei Valori compresa, che introduce una soglia di sbarramento del quattro per cento. Veltroni, che in passato aveva criticato Berlusconi per aver cambiato all’ultimo momento la legge elettorale per ricavarne un vantaggio di parte, si è comportato esattamente nello stesso modo pensando di ridurre per questa via il calo di consensi del Pd. Non ci riusciranno. Rifondazione Comunista supererà la soglia perché la netta impressione che si percepisce è che questa volta il voto utile sarà “alla rovescia”.
 
Questa volta, poiché non si vota per il governo del Paese, non c’è lo spauracchio di Berlusconi e una Sinistra debole, come si è visto in questi mesi, determina un Pd sempre più centrista e priva di rappresentanza il mondo del lavoro più combattivo. Quello che era in piazza venerdì, per intenderci. Inoltre questa volta non ci presenteremo agli elettori con un simbolo sconosciuto e un programma indefinito, come avvenne il 13 e 14 aprile scorsi. Come ha deciso infatti la Direzione, mercoledì scorso, ci proponiamo di costruire una convergenza con le altre forze comuniste, anticapitaliste, di movimento, sulla base di un programma nettamente di sinistra, che abbia come sbocco naturale il Gue del Parlamento europeo, a partire dalla presentazione del simbolo di Rifondazione Comunista.

In terzo luogo dobbiamo fare tutto questo mentre una parte dei compagni che al congresso avevano sostenuto la mozione di Nichi Vendola è uscita dal Partito e sta dando vita ad un nuovo movimento politico, il Movimento per la Sinistra. Questi compagni stanno costruendo un cartello elettorale con Sinistra Democratica, i Verdi e i Socialisti. Ci criticano perché non abbiamo accettato anche noi di farne parte. A parte che è un po’ singolare fare una scissione e contemporaneamente fare assieme una lista elettorale, ma ciò che proprio non condividiamo è ripetere l’esperimento dell’Arcobaleno e cioè quello di pensare che si supera lo sbarramento facendo un’ammucchiata per dividersi subito dopo il voto.

Sono questi i motivi che ci spingono a sollecitare nel Partito una mobilitazione vera, non rituale, partecipata, aperta. I modi con cui realizzarla possono essere molteplici, essi vanno dall’assemblea pubblica per discutere delle nostre proposte contro la crisi, all’iniziativa in difesa dei beni comuni, dalla presenza in piazza con la vendita del pane, al volantinaggio davanti ad un supermercato o ad una fabbrica, da un presidio antifascista, alla raccolta di fondi per la Palestina. Chiediamo ad ogni circolo di muoversi in questa direzione raccogliendo e sollecitando nel vivo dell’azione politica l’iscrizione a Rifondazione Comunista. Senza dimenticarci di Liberazione . Dal ventitré febbraio al primo marzo è anche la sua settimana. Quindi in ognuna di queste iniziative non ci si dimentichi di prenotare le copie di Liberazione e di diffonderle. Come si è visto dallo straordinario successo che ha avuto la diffusione del nostro quotidiano nella manifestazione di venerdì, si può fare.

LEGGI E SOSTIENI LIBERAZIONE, LA STAMPA COMUNISTA !

www.rifondazione.it

 

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COME COLLETTIVO DI “UNITA’ PROLETARIA” ABBIAMO DECISO DI ADERIRE ALL’INIZIATIVA DI RIFONDAZIONE DI UNIRCI IN UN FRONTE UNICO DELLA SINISTRA ANTI-CAPITALISTA, COMUNISTA, CHE FACCIA LEVA PER CAMBIARE RADICALMENTE LO STATO DI COSE PRESENTI, E PER CERCARE DI USCIRE DALLA CRISI A SINISTRA, OVVERO DALLA PARTE DEI LAVORATORI. NON RICONOSCERE QUEST’APERTURA DI RIFONDAZIONE SAREBBE PURO DOGMATISMO, E RIMANERE DIVISI A COLTIVARE IL PROPRIO ORTICELLO,  NON FAREBBE ALTRO CHE FAR CRESCERE DELUSIONE E SCONFORTO FRA’ OPERAI, IMPEGATI, STUDENTI E LAVORATORI TUTTI, NEI CONFRONTI DI UNA SINISTRA RADICALE CHE SI BATTE DIRETTAMENTE CONTRO I POTERI FORTI, NEGARE, O MEGLIO NEGARCI QUEST’UNITA’ CHE SI STA’ AVVIANDO CON IL PRC, PENA SAREBBE LA SCONFITTA PERMANENTE DEI LAVORATORI, DEL PARTITO, E DI TUTTO IL MOVIMENTO COMUNISTA, LETTERALMENTE SOFFOCATO DAI POTERI FORTI QUALE GOVERNO, VATICANO, E CONFINDUSTRIA CHE OGGI SONO AL GOVERNO NON SOLO NAZIONALE, MA INTERNAZIONALE !

COMPAGNI IL NOSTRO E’ UN ACCURATO E VOLENTEROSO APPELLO ALL’UNITA’ DI TUTTE LE FORZE COMUNISTE, CHE ABBIANO LA VOLONTA’ DI FINIRLA CON IL SETTARISMO, CHE HA PORTATO AL FALLIMENTO LA SINISTRA RADICALE ED ANTICAPITALISTA, DI AVERE IL CORAGGIO DI METTERE DA PARTE IL PROPRIO SIMBOLO, E SCHIERARSI AD PER UN PROGETTO BEN PIU’ AMPIO, CHE FINALMENTE POSSA TORNARE A RENDERE LE MASSE PROTAGONISTRE DELLE LORO, E DELLE NOSTRE LOTTE !

FRATERNI SALUTI IL COLLETTIVO “UNITA’ PROLETARIA”

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Wednesday, February 11, 2009

Torino chiama Roma, in piazza il 13 Febbraio contro Governo e Padroni !

NOI LA CRISI NON LA VOGLIAMO PAGARE!

Sono sotto gli occhi di tutti le pesanti conseguenze della crisi economico-finanziaria in atto: mentre il mondo industriale e bancario, lo stesso che ha provocato questa crisi, impone sussidi, sgravi, mano libera su licenziamenti e flessibilità per mantenere ed accrescere i propri profitti, sulle spalle di lavoratori/trici, precari/e, studenti/esse, migranti si abbattono disoccupazione, precarietà lavorativa e di vita, emarginazione sociale.

Lavoro: migliaia di licenziamenti e di ore di cassa-integrazione, migliaia di contratti a termine non rinnovati nell’industria e nei servizi.

L’accordo firmato da CISL, UIL e UGL per la “riforma” del modello contrattuale accoglie tutti i desideri di sempre di Confindustria, riducendo il contratto nazionale ad un involucro vuoto che non potrà servire a recuperare reddito e salario, smantellando i diritti collettivi, a cominciare dal diritto di sciopero che non viene più considerato un diritto di ogni lavoratore, ma un privilegio riservato ai sindacati “buoni”. Una condizione di supersfruttamento e precarietà che produrrà inevitabilmente conseguenze drammatiche anche in materia di sicurezza sul lavoro, con un prevedibile aumento dei morti e degli incidenti.

Reddito: aumento del carovita, sussidi insufficienti per i/le disoccupati/e, tagli ai servizi sociali, privatizzazione di beni primari, come l’acqua.

Scuola/università: tagli che di fatto smantellano il sistema pubblico della scuola e dell’università lasciando la possibilità di trasformazione in fondazioni private con gravi conseguenze sulla ricerca, sulla didattica, sulla produzione di saperi critici e sui servizi offerti. Gravi saranno le conseguenze occupazionali sia per i docenti e gli insegnanti, sia per ricercatori e personale tecnico amministrativo (laboratori, biblioteche, ecc.). 

Immigrazione: lavoro nero, precario e sottopagato, negazione di diritti elementari come casa e residenza, criminalizzazione con le nuove norme del pacchetto sicurezza che istituisce il reato di immigrazione clandestina, introduce la possibilità di denuncia, da parte del personale medico, dei migranti “irregolari” che chiedono assistenza sanitaria, e infine legalizza la costituzione delle “ronde” razziste.

Questo è il prezzo della crisi, una crisi che, però, ha aperto anche uno spazio di discussione  e di iniziativa pubblica fra settori sociali da troppo tempo volutamente tenuti divisi: la Rete di Resistenza alla crisi.

Per questo, in occasione dello sciopero dei lavoratori e lavoratrici metalmeccanici e del pubblico impiego, a cui va la nostra solidarietà, come realtà di lotta del mondo del lavoro, della Scuola e dell’università, dei migranti, abbiamo deciso di scendere in piazza per dare voce a tutti/e coloro che pagano una crisi causata da altri, e che questa crisi non vogliono pagare.

———-TORINO ———-

Venerdì 13 febbraio – dalle ore 11 –

presidio con assemblea di piazza

Piazza castello, angolo via Garibaldi

Rete di Resistenza alla crisi

nonpagheremo@gmail.com

LEGGI LIBERAZIONE QUOTIDIANO COMUNISTA !

DIRETTE ON AIR: www.radioblackout.org/streaming

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Friday, February 6, 2009

NON SARA’ CHE L’INIZIO ! 13 FEBBRAIO SCIOPERO METALMECCANICO !

IL 13 FEBBRAIO SCIOPERO NAZIONALE GENERALE CONTRO GOVERNO E PADRONI !

 

Il 13 Febbraio 2009 è stato proclamato lo stato di agitazione nazionale per l’intera giornata nel settore metalmeccanico e del pubblico impiego (il settore piu’ tartassato dal Brunetta) lo sciopero è stato indetto principalmente contro il contratto truffa voluto da CISL, UIL UGL E CONFINDUSTRIA, escludendo dalla trattativa il sindacato piu’ grande e rappresentativo d’Italia la CGIL, dimostrando un atto anti-democratico da parte dei firmatari, ma soprattutto un atto antipopolare, appunto escludendo una parte consistente del movimento sindacale.

Ma non sarà semplicemente una giornata di lotta contro l’accordo separato il 13 Febbraio congloberà una serie di richieste di lotta e sindacali, innanzitutto che questa crisi non la vogliamo pagare noi, come lavoratori/trici, come produttori di ricchezza in questo paese, non la vogliamo pagare noi come operai ed impiegati ormai allo “stremo” e piegati dai bassi salari, cassa integrazione, e licenziamenti, ma soprattutto con la comune volontà di uscire da questa crisi a sinistra, quindi con un rilancio delle battaglie democratiche, con un rilancio delle lotte sociali, e salariali, con un rilancio del potere d’acquisto del  lavoro dipendente ed operaio, ma anche di pensioni e reddito sociale, insomma aprire una nuova stagione di conflitto sociale nel nostro paese per rilanciare l’appello formulato in maniera più che coerente dal seg. Naz. Di rifondazione comunista Paolo Ferrero che anche in questa crisi nessun lavoratore, precario, studente, disoccupato e pensionato deve essere o sentirsi solo…

Questa crisi deve essere pagata secondo noi da chi l’ha creata, ovvero dalle società finanziarie, dagli speculatori, dalle banche e dai padroni (perché è così che si chiamano), cioè da coloro che detengono il potere e i capitali, cioè da coloro che sono meno colpiti e soggetti alla crisi immediata, da coloro che nel tempo e nei modi più o meno prolungati hanno fatto in modo che tutto ciò avvenisse !

Ne approfittiamo in quest’occasione più che in altre di lanciare l’appello per l’unità di tutte le forze comuniste nel nostro paese evitando, in questo periodo più che mai, qualunque frazionismo qualunque separatismo o settarismo, creiamo al contrario nuove autentiche alleanze e fusioni, con le principali organizzazioni comuniste, noi questo lavoro lo abbiamo intrapreso con il partito della rifondazione comunista, a livello territoriale e non solo, augurandoci di non rimanere un episodio isolato….

 

Con questi criteri aderiamo ed invitiamo ad aderire a tutti i compagni / e alla mobilitazione nazionale del 13 Febbraio
2009 a Roma e in tutte le principali città Torino, Firenze ecc… contro Governo e Padroni per rilanciare il conflitto sociale, per riaprire la strada a nuove conquiste e nuovi diritti dei lavoratori e delle lavoratrici !

 

E’ INIZIATA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI DI “LIBERAZIONE” QUOTIDIANO DI LOTTA DEL PARTITO COMUNISTA della RIFONDAZIONE CHE VIENE DIRETTO IN MODO PIU’ CHE SAGGIO DAL NUOVO DIRETTORE DINO GRECO, A CUI RIVOLGIAMO I NOSTRI PIU’ SENTITI AUGURI !

 

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Thursday, January 29, 2009

CONTRO IL PACCHETTO SICUREZZA, CONTRO LA MILITARIZZAZIONE SOCIALE !

31 Gennaio 2009
Presidio sotto la prefettura

Torino h 15_piazza castello

Contro il pacchetto sicurezza! In solidarietà con la popolazione di Lampedusa!
Con i migranti che lottano!
Contro la violenza della polizia e lo sgombero di corso Peschiera!

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WWW.RIFONDAZIONE.IT

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Wednesday, January 28, 2009

RIFIUTATI DAL PREFETTO TORINESE, SI INFIAMMA LA RIVOLTA DEI PROFUGHI E SOLIDALI !

ANALISI :

Durante il corteo organizzato ieri sera da alcune associazioni antirazziste, e movimenti sociali torinesi, per chiedere maggiore consideraqzione per quello che è diventato un problema comune ovvero le condizioni di vita e di lavoro, ma soprattutto di integrazione e diritti per migliaia di profughi ed immigrati che giungono nel nostro paese, con la speranza di poter costruire una vita migliore fondata sul rispetto, cultura, e l’anti-razzismo, si è sfociata in una guerriglia urbana izzata dall’arroganza della prefettura, che si è rifiutata di ricevere una delegazione di profughi, che si è rifiutata di sentire i problemi degli immigrati, che oggi rappresentano una buona percentuale nella crescita produttiva del nostro paese (non dimentichiamo che l’Italia è il paese meno produttivo e più “anziano” d’Europa) con questo gesto la Prefettura e i poteri forti, della città e non solo non hanno fatto altro che dimostrare la loro indifferenza nei confronti di chi questo dramma lo vive, è ovvio che la rabbia popolare è scoppiata nella sera…

LA CRONACA:

Il corteo che fino all’arrivo alla Prefettura di Torino aveva avuto uno svolgimento autodeterminato e senza atti clamorosi, vedendosi rifiutare l’incontro con di una piccola delegazione di immigrati con il prefetto, i manifestanti si sono scaldati, izzati come al solito dalla sbirraglia, la rabbia è esplosa per un’oretta, in Piazza Castello, a pochi metri dalla prefettura di Torino, è volata qualche cubetto di porfido, alcune spranghe, diversi petardi, ma quello che è da registrare è l’autodeterminazione che avevano gli immigrati che manifestavano per i loro diritti e contro il razzismo.

Tutto è tornato alla normalità dopo un’oretta di guerriglia urbana, alcuni compagni sono rimasti lievemente feriti, e al momento non c’è stato alcun fermo poliziesco.

Rimane lo sgomento di chi in questo territorio ci vive, immigrato o meno, che ci lavora, che produce, che crea ricchezza, perchè la ricchezza la produciamo noi, e si vede rifiutare un incontro legittimo, e se vogliamo pacifico, e la risposta della prefettura torinese sono state le manganellate, bè allora vedete voi se questa è DEMOCRAZIA !

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Tuesday, January 27, 2009

PER UNA GRANDE LISTA COMUNISTA !

Guardando attentamente l’evolversi della situazione all’interno del partito della rifondazione comunista, e della fuoriuscita da esso della posizione piu’ a destra all’interno del partito stesso (parliamo della scissione di Vendola che ha fondato il movimento per la rifondazione della sinistra, con posizioni filo ex PDSine) , seppur siamo contrari ad ogni frantumazione comunista, non possiamo che vedere di buon occhio le premesse di Paolo Ferrero e della nuova dirigenza all’interno del partito della rifondazione comunista. Per cui noi che da sempre ci battiamo contro il frazionismo, non possiamo che lanciare una prospettiva di lunga durata di unità con il PRC, questo lo faremo nei modi e metodi a noi più idonei, quindi una pianificazione politico-programmatica di unificazione della proppaganda, e dei dibattiti, nonche una posizione unitaria nelle situazioni di lotta nelle piazze e nei luoghi di lavoro.

Inutile sarebbe continuare a mantenere posizioni divisorie e settarie all’interno del movimento comunista italiano, sarebbe la fine di ogni opposizione politica, economica, e sociale in questo paese, che ora più che mai vede l’esigenza di contrastare politiche di correnti oltranziste (come Lega Nord), e filo padronali, legate quindi ad interessi prettamente confindustriali e dei poteri forti in genere, per fare questo bisogna assolutamente creare un blocco unitario di tutte le forze comuniste, e marxiste leniniste, che ritornino ad essere all’epicentro della lotta politica, sindacale, ma soprattutto deve essere come si diceva un tempo l’avanguardia organizzata e promotrice della classe operaia e delle classi lavotrici in genere. Per noi continuare a difendere il nostro orticello ci pare una cosa inutile e al quanto dannosa non tanto per noi come comunisti organizzati, ma diverrebbe una cosa disastrosa nei confronti di chi in noi crede e si organizza con il nostro lavoro, per cui abbiamo deciso in maniera non facile e neanche scontata di iniziare fin da ora, come la situazione economica e gli attacchi padronali, ci chiedono, un programma comune con rifondazione comunista.

Per cui iniziamo ad invitarvi alla mobilitazione Generale dei metalmeccanici del 13 Febbraio contro il contratto separato, e firmato dai soli CISL-UIL-UGL, senza la partecipazione e la visione del documento da parte della CGIL, che reputiamo gesto ingannevole ed anti-operaio, ma anche anti-democratico, se pensiamo chge la CGIL è il più grande sindacato esistente in Italia…. Ma sarà anche giorno di mobilitazione contro GOVERNO E PADRONI !
 
LEGGI, SOSTIENI E DIFFONDI IL GIORNALE COMUNISTA: www.liberazione.it

IL COMITATO DI “UNITA’ PROLETARIA” 

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13 FEBBRAIO SCIOPERO GENERALE CONTRO GOVERNO E PADRONI !

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale Prc-Se

“L’accordo separato sulla contrattazione dirotta ancor più i costi della crisi verso i lavoratori e le loro famiglie, indebolendoli ulteriormente rispetto alle imprese.

La firma dell’accordo quadro avvenuta in serata a palazzo Chigi senza la Cgil rappresenta l’effettivo compimento della linea del governo Berlusconi, che persegue da lungo tempo la divisione dei sindacati. Saranno infatti i lavoratori a trovarsi in condizione di ulteriore debolezza rispetto alla crisi: divisi e sottoposti a ricatti, arbitrarietà, volubilità delle imprese.

Nel giorno in cui il senato dà il primo via libera al federalismo fiscale, l’accordo separato fa da corollario aprendo la strada alla reintroduzione delle gabbie salariali e alle politiche sperequative perseguite dalla destra.

Rifondazione Comunista ringrazia e sostiene la Cgil per non aver firmato un’intesa che determinerà un’ulteriore riduzione dei salari reali, un peggioramento delle condizioni di lavoro, un approfondimento delle disuguaglianze del paese. E s’impegna sin d’ora a organizzare l’opposizione concreta all’accordo nei luoghi di lavoro e in tutto il paese. Si può soltanto augurarsi che tutta l’opposizione faccia sentire unitariamente la propria voce al fianco dei lavoratori e della Cgil, che Pd e Idv si pronuncino chiaramente contro l’accordo e s’impegnino da subito a contrastarlo in modo risoluto e efficace”.

Fonte: www.liberazione.it

Facciamo del 13 febbraio (sciopero generale metalmeccanico)  una grande giornata di lotta contro l’accordo separato, contro governo e padroni !

UNISCITI A NOI: www.rifondazione.it

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