Thursday, September 21, 2006

VERITA’ PER RENATO !

ALT

Il silenzio è dei colpevoli

Sono trascorse poche settimane, neanche un mese, da quella notte insopportabile, da quell’aggressione spietata e odiosa. Due ragazzi, uno di diciannove, l’altro di diciassette anni, celtica tatuata sul braccio, coltello alla mano, ci hanno raccontato, con l’uccisione di Renato, una città che tutti vogliono far finta non esista. Una città che non coincide con il “salotto buono” delle nottate romane, dell’amministrazione “di tutti”. Una città dove si riprende ad uccidere, dove la violenza neo-fascista può muoversi impunita, dove le periferie diventano incubatrici efferate. È in questo mare caotico che ha mosso i suoi passi una nuova destra fascista, garantita dall’opposizione berlusconiana, favorita dal clima di scontro ingaggiato dall’ex candidato sindaco Alemanno.
Una verità questa difficile da pronunciare in una società politica e della comunicazione che preferisce espressioni come «bipartisan» e che ritiene la storia strumento tattico di mediazione politica, dove la pace si fa con la guerra e dove la violenza condannabile è solo quella di chi ha ancora la forza di lottare e di dire la verità sul potere e sullo sfruttamento.
Da qui il silenzio della città politica, delle sue istituzioni. Un silenzio assordante, che parla delle trasformazioni di questi anni, di un’amministrazione che fa di «governance» ed equidistanza ricette magiche per sopire i conflitti.

Ma Roma è anche molte altre cose. E’ una città ricca di conflitti per il diritto alla casa e al reddito, sul sapere e la formazione, per i beni comuni. Una città ricca di produzione culturale indipendente e di pratiche solidali, di autogestione e di riqualificazione autonoma dei territori. Una città fatta di molte città, dove ancora vive maggioritario e solido uno spirito pubblico sinceramente antifascista.

È a questa città che la “Rete Antifascista Metropolitana” chiede ancora di rompere il silenzio, di gridare con forza la verità che la ragion politica vorrebbe silenziosa e opaca. Una manifestazione che attraversi la città di Fiumicino e porti con calore e forza senza pari un fiore a Renato, nel luogo nefasto della sua uccisione: questa è la proposta lanciata alla città di Roma e al suo hinterland, alla società civile e all’associazionismo solidale, ai movimenti, ma soprattutto a tutt* quell* – e sono tantissim* – che quella sera, come mille altre sere, sarebbero potut* essere in quella dance-hall o in mille altre dance-hall.

Perchè tutto questo non accada più!

CORTEO SABATO 23 SETTEMBRE A FIUMICINO.
Appuntamento ore 15, Darsena Fiumicino.
Da Roma, ore 14, Stazione Termini.

Assemblea metropolitana mercoledì 20 settembre, ore 17.30, csoa ex Snia Viscosa.

www.italy.indymedia.org

Posted by at 11:40:18 | Permalink | No Comments »

Thursday, September 14, 2006

VECCHIO CAPORALATO NUOVO PRECARIATO !

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA IL 29/9


 

Il 29 settembre prossimo manifestazione a carattere nazionale a Roma dei call center e contro la precarietà. Al termine della manifestazione ci sarà uno spettacolo di Ascanio Celestini e di altri artisti. Di seguito la mozione approvata all’unanimità dal’assemlea dei call center del 9 settembre. Assemblea coordinata e continuativa contro la precarietà

MOZIONE FINALE ASSEMBLEA NAZIONALE CALL CENTER DEL 9/09/06
L’assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dei call center, riunita a Roma il 9/9/2006, dopo ampio dibattito fra le realtà di lavoro, sindacali e politiche presenti conferma la volontà di avviare/continuare il percorso di una campagna nazionale sul lavoro nei call center e contro la precarizzazione che aggredisca la legge TREU, la legge 30/2003 e le politiche governative di taglio ai servizi sociali.
Individua come primi punti della piattaforma unitaria di lotta i seguenti:
- trasformazione di tutti i contratti precari (a progetto, somministrazione, tempo determinato, etc) in contratti a tempo indeterminato full-time;
- riduzione degli orari di lavoro a parità di salario, diversa organizzazione dei turni e dei tempi al fine di migliorare le condizioni di lavoro e ridurre lo stress psico-fisico, riconoscimento del carattere usurante del lavoro nei call center;
- inquadramenti adeguati alla professionalità acquisita e all’anzianità;
- blocco dei processi di esternalizzazione e di precarizzazione del lavoro;
- reintegro di tutte le lavoratrici e i lavoratori licenziati (attraverso i mancati rinnovi e/o le interruzioni dei rapporti di lavoro per rappresaglia contro le lotte).

A sostegno della piattaforma unitaria indica come prime scadenze di lotta:
- una manifestazione a carattere nazionale a Roma il 29 settembre 2006 che si concluderà davanti la sede del Ministro del Lavoro Cesare Damiano al quale si richiederà un incontro; a conclusione della manifestazione si terrà uno spettacolo/denuncia sulle condizioni del lavoro precario con la partecipazione di Ascanio Celestini e altri artisti;
- la costruzione di uno sciopero nazionale dei call center entro il mese di novembre prossimo.

Documento approvato all’unanimità dall’assemblea.

Posted by at 19:30:12 | Permalink | No Comments »

Sunday, September 10, 2006

CONTRO IL SISTEMA CAPITALISTA ORA E SEMPRE RESISTENZA !

APPELLO PER per UNO SPEZZONE ANTIFASCISTA-ANTICAPITALISTA In occasione della manifestazione nazionale antifascista che si svolgerà a Catania il 16 settembre 2006


 

Come compagni del Cpo Experia del Circolo Lenin, Redazione del giornale “Senza Padroni” abbiamo aderito alla proposta di manifestazione nazionale antifascista che si terrà a settembre a Catania. L’idea del corteo scaturisce in primo luogo dall’esigenza del locale circolo Gay-Lesbica-Bisex-Trans “Open Mind” di dare una risposta forte ai fatti che sono accaduti al Gay Pride catanese il giugno scorso, quando un manipolo di neofascisti con l’aiuto di sbirri e questura bloccava la parata che si stava snodando per la centrale via Etnea.
Non è una novità per nessuno, ma negli ultimi anni, la borghesia ha puntato di nuovo sul neofascismo e il risultato sono centinaia di atti squadristici su tutto il territorio nazionale e tentativi più o meno riusciti di propaganda reazionaria e di presa più o meno riuscita sulle masse popolari.
Il neofascismo si configura nient’altro che come uno degli strumenti che il potere borghese utilizza per far fronte alla crisi in cui si trova: se avanza la crisi, avanza la lotta, se avanza la lotta ci vogliono strumenti per bloccarla, frenarla, per indirizzare le energie delle masse popolari verso obbiettivi diversi dai nemici di classe.
Se il neofascismo non è altro che una delle armi della borghesia (insieme a sbirri, magistrati, carceri, giornalisti di regime,ecc…) usata al fine di intralciare le avanguardie di lotta e indirizzare le masse verso nemici sbagliati (immigrati, omosessuali, donne che abortiscono) ed è in definitiva un puntello importante del sistema capitalistico, il vero antifascismo non può essere separato da un altrettanto vero anticapitalismo.
Solo questo ragionamento che punta ad identificare correttamente i fascisti come “cani da guardia del capitalismo”, ci porta da un lato fuori da una logica autoreferenziale rispetto alle masse di antifascismo come “guerra fra bande” e dall’altro fuori dai confini del riformismo: se il neofascismo è uno degli strumenti (forse neanche il più importante) che i padroni usano per fomentare la mobilitazione reazionaria delle masse, nostro compito è spingere verso la mobilitazione rivoluzionaria.
Invitiamo per tanto tutte le strutture interessate a partecipare ad uno spezzone antifascista-anticapitalista che faccia proprie le seguenti parole d’ordine:

NESSUNO SPAZIO AI FASCISTI, SERVI DEI PADRONI, CANI DA GUARDIA DELLO SFRUTTAMENTO, CANI DA GUARDIA DEL CAPITALISMO!
L’UNICA PIAZZA PER I FASCISTI E’ PIAZZALE LORETO!
NO ALLA PROPAGANDA REAZIONARIA CONTRO GLI OMOSESSUALI, GLI IMMIGRATI, IL DIRITTO ALL’ABORTO: VERI NEMICI SONO I PADRONI, IL LAVORO NERO, IL PRECARIATO, IL CAROVITA. IL VERO “GENOCIDIO DEL NOSTRO TEMPO” SONO LE MIGLIAIA DI MORTI SUL LAVORO DI OGNI ANNO.
SOLIDARIETA’ CON GLI IMMIGRATI, UNITA’ DI TUTTI GLI SFRUTTATI!
LIBERTA’ PER I COMPAGNI IN GALERA PER I FATTI DELL’11 MARZO! LIBERTA’ PER TUTTI I PRIGIONIERI RIVOLUZIONARI! NO ALLA REPRESSIONE, AI REATI ASSOCIATIVI, AL 41 BIS!
CONTRO IL CAPITALISMO, PER UNA SOCIETA’ SENZA CLASSI SOCIALI, LA LOTTA CONTINUA!

Centro Popolare Occupato Experia, Circolo Lenin,
Redazione del giornale “Senza Padroni - Percorsi di Resistenza Per Il Comunismo”

Posted by at 13:30:16 | Permalink | No Comments »