Wednesday, September 27, 2006

SOLIDARIETA’ CON GLI ANTIFASCISTI TORINESI !

Basta con i tribunali speciali contro gli antifascisti

Il processo del 19 luglio contro i 27 antifascisti che a Milano l’11 marzo scorso hanno cercato di impedire una parata di neofascisti autorizzata dalle autorità milanesi, si è concluso con 6 assoluzioni e 18 condanne a quattro anni di carcere. Dopo essere stati brutalmente caricati dalla polizia ed avere subito quattro mesi di carcerazione preventiva ora gli antifascisti condannati si trovano a dovere scontare la pena agli arresti domiciliari..
La magistratura milanese, nel tentativo di celare le motivazioni politiche che hanno spinto le centinaia di giovani, lavoratori, studenti a scendere in piazza l’11 marzo in difesa degli spazi di libertà conquistati dalla Resistenza, ha condannato gli antifascisti per il reato di devastazione e saccheggio dipingendo quindi quei giovani come teppisti, rendendo così evidenti le rinnovate simpatie che certi ambienti del padronato, della magistratura, delle forze dell’ordine e della politica (che avvallano l’eliminazione dei diritti e delle conquiste dei lavoratori e delle masse popolari e le devastazioni ambientali) hanno dimostrato in più occasioni per il fascismo e i suoi criminali esponenti, ieri in camicia nera e oggi con le teste rasate e le svastiche che scorrazzano per le nostre città accoltellando vigliaccamente comunisti, anarchici e antimperialisti, lanciando molotov contro i centri sociali e le sedi di quei partiti o di quei sindacati che, ancora minimamente, si rifanno ai valori della Resistenza e dell’antifascismo
Il processo di Milano ricorda, neanche tanto vagamente, i processi che i tribunali speciali fascisti conducevano contro gli oppositori del regime, i comunisti e i sinceri democratici.
Così come a Milano, a Torino il 2 ottobre verrà celebrato un altro processo da tribunale speciale che tenterà di condannare gli antifascisti torinesi che l’anno scorso sono scesi in piazza per manifestare contro gli accoltellamenti e le aggressioni fasciste nella nostra città e che sono stati anch’essi caricati e barbaramente pestati dalla polizia.
La magistratura torinese, seguendo lo stesso copione di quella milanese, vuole fare apparire, agli occhi dei cittadini e dell’opinione pubblica, gli antifascisti come una banda di vandali e di delinquenti e, non potendoli processare esplicitamente per antifascismo perché in Italia è ancora in vigore una legge costituzionale che persegue la ricostituzione del partito fascista e l’apologia del fascismo stesso, li accusa di reati che non hanno nulla a che vedere con il vero motivo per cui altri lavoratori, giovani e studenti, sono scesi in piazza a gridare il loro sdegno e la loro indignazione contro il rigurgito del fascismo e le scorribande dei suoi criminali esponenti. Ma i veri delinquenti che dovrebbero essere perseguiti penalmente sono i fascisti e i loro fiancheggiatori. I veri devastatori sono i padroni e i politici che eliminando le conquiste e attaccando i diritti dei lavoratori e delle masse popolari devastano le nostre vite e minacciano il nostro futuro utilizzano servizi segreti, magistratura, polizia e carabinieri, contro chi non accetta i soprusi, le ingiustizie e si organizza per combatterle.
Come durante il ventennio fascista, i tribunali speciali moderni servono alla borghesia (industriali, banchieri, affaristi , speculatori ,ecc.) da monito per chiunque intenda lottare contro i suoi crimini e i suoi soprusi, sono strumento per criminalizzare le lotte delle masse popolari e trattarle alla stregua di reati comuni perseguibili penalmente. Con questo strumento la borghesia tenta di colpire ogni forma di lotta che potrebbe essere presa da esempio da più ampi settori delle masse popolari e del proletariato e che potrebbe estendersi sino a mettere a serio rischio il suo sporco e infame sistema di guerre e di sfruttamento. Il processo contro gli antifascisti è un processo politico. La vasta mobilitazione contro la criminalizzazione degli antifascisti e le migliaia di persone che sono scese in piazza a Milano in corteo in solidarietà con gli arrestati dell’11 marzo ha, in una certa misura, impedito che gli antifascisti subissero pene più gravi estendendo le mobilitazioni in solidarietà con gli arrestati.
Dobbiamo partire da quelle mobilitazioni di solidarietà e sostegno trasformando anche il processo di Torino in una grande mobilitazione popolare contro il fascismo e i suoi fiancheggiatori. E’ un dovere di ogni cittadino e di ogni sincero democratico!
Esprimiamo solidarietà agli antifascisti condannati e sotto processo!
Mobilitiamoci contro i tribunali speciali! Inviamo lettere, e-mail e telefonate di protesta alla procura presso il tribunale di Torino.

Il 2 ottobre alle ore 9 in corso Vittorio Emanuele 130 a Torino, partecipiamo numerosi al presidio di fronte al tribunale.

Partito dei CARC sez A.Gramsci Torino via Cruto 18
3476558445 carctorino@yahoo.it

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Thursday, September 21, 2006

NESSUN CUORE IN PACE… IN GUERRA !

16/09/2006
 

Manifestazione “Verità e Giustizia per Federico Aldrovandi

All’alba del 25 settembre 2005 il diciottenne Federico Aldrovandi muore ammanettato a faccia in giù, in una pozza di sangue durante un controllo di polizia. Federico era solo, disarmato e incensurato. La Questura di Ferrara all’indomani dei fatti fornisce diverse versioni, ambigue e contraddittorie. Federico viene descritto come un tossicodipendente, un autolesionista, un violento. Nessuna delle tre definizioni corrisponde al vero. Dopo alcuni mesi di estenuante attesa, la madre di Federico decide di aprire un blog per trovare le risposte che la Questura non aveva ancora dato. Da quando la vicenda diventa nota, attraverso i giornali ed Internet, in Italia e all’estero, le versioni contrastanti crollano una dopo l’altra. In Parlamento l’ex ministro Giovanardi ammette che due manganelli sono andati rotti durante la colluttazione. Vengono rese pubbliche le foto di Federico dopo la morte che dimostrano inequivocabilmente la violenza da lui subita. Parte finalmente una vera e propria inchiesta e i quattro agenti coinvolti vengono iscritti nel registro degli indagati. Le peggiori ipotesi di pestaggio suscitate dalle fotografie sembrano trovare conferma nei racconti dettagliati di testimoni oculari.

PIATTAFORMA MANIFESTAZIONE VERITA’ E GIUSTIZIA PER FEDERICO ALDROVANDI 23 SETTEMBRE 2006
Ad un anno dalla morte di Federico:
- Per chiedere verità e giustizia
- Perché si arrivi rapidamente ad un giusto processo
- Per difendere la memoria di Federico, a lungo infangata
- Perché non accada mai più un fatto simile nelle città d’Italia
- Perché eventuali abusi di potere non vengano insabbiati e sia fatta
chiarezza su altri casi analoghi, verificatisi negli ultimi anni nel nostro paese

L’Associazione “Verità per Aldro” convoca una manifestazione nazionale a Ferrara il 23 settembre 2006 alle ore 15.
Per informazioni e adesioni:3471340481 manifestazioneperaldro@gmail.com
Iniziative
Radio Bandita presenta: Federico Aldrovandi - Il muro incrinato
18/09/2006 - 22:00 presso Arci v. Candiani 131 (Milano -Bovisa)

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Tuesday, September 12, 2006

CONTRO LA REPRESSIONE, RIBELLIONE !

 

 Libertà per il prigioniero politico Iñaki de Juana Chaos!
Esigiamo l’immediata scarcerazione del prigioniero politico basco Iñaki de Juana Chaos. Protestiamo vivamente contro il governo spagnolo di José Luís Rodríguez Zapatero e contro tutte le Autorità dello Stato spagnolo responsabili di questa ennesima ingiustizia. La negazione del diritto di libertà al prigioniero politico Iñaki, costretto allo sciopero della fame per ottenere un suo diritto, è un vero crimine contro la sua persona ed è un atto di terrorismo contro tutti i prigionieri politici spagnoli e contro tutti coloro che lottano per il progresso, la vera giustizia e contro la barbarie.L’Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) e i Comitati d’Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC) sono profondamente indignati per questo ennesimo atto di violenza criminale, di accanimento giudiziario e persecuzione politica che vuole colpire non solo il prigioniero politico  Iñaki, ma tutto il popolo basco che lotta per la sua libertà. Noi ci opponiamo a tutto questo!!Immediatà libertà per il prigioniero politico Iñaki de Juana Chaos!

Solidarietà a tutti i prigionieri politici rinchiusi nelle carceri spagnole!

 

(Associazione di Solidarietà Proletaria)

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